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Introduzione; Caratteristiche botaniche; Specie botaniche rappresentative; Varietà ibride; Tecniche colturali
Rosa Genere di piante fiorifere appartenente alla famiglia delle rosacee, comprendente circa 250 specie e innumerevoli varietà coltivate, apprezzate per la bellezza e il profumo dei fiori. In gran parte originarie delle regioni temperate dell'emisfero boreale, le rose sono oggi diffuse in tutto mondo, a ornamento di parchi e giardini. I loro frutti, detti cinorrodi, sono commestibili e particolarmente ricchi di vitamina C; vengono utilizzati soprattutto per la preparazione di marmellate.
Le rose sono piante arbustive caducifoglie. Il loro fusto è costellato di aculei protettivi, comunemente detti spine, con la punta rivolta verso il basso, che si formano come escrescenze dell’epidermide (lo strato di rivestimento del fusto non ancora lignificato). Le foglie sono composte, imparipennate, vale a dire costituite da un numero dispari di foglioline (da 5 a 7) di forma ovale, a margine seghettato. Il ricettacolo è formato da 5 sepali di colore verde, che proteggono il fiore prima della fioritura; quest’ultima ha luogo una sola volta, in primavera, nelle varietà non rifiorenti e più volte, dalla primavera all’autunno inoltrato, in quelle rifiorenti. La corolla del fiore è costituita da un numero di petali variabile a seconda delle specie: 5 in quelli semplici, da 6 a 15 nei fiori semi-pieni e fino a 35 (ma in alcuni casi anche 70) nei fiori pieni. All’interno della corolla risultano ben visibili numerosi stami, disposti intorno al pistillo centrale. Il frutto, chiamato cinorrodio, è un frutto composto, derivante dalla trasformazione e dall’ingrossamento degli ovari e di tutto il ricettacolo. Al suo interno i semi, numerosi e ricoperti di una fitta peluria, sono protetti da una parete carnosa.
Una delle più comuni specie selvatiche di rosa è la rosa canina (Rosa canina), frequente nelle siepi ai bordi dei boschi di pianura e di collina di tutto l’emisfero boreale. I suoi fiori sono semplici a 5 petali, di colore bianco rosato; i suoi rami, lunghi e flessibili, crescono fino a 3-4 m di altezza. La specie Rosa moschata, originaria dell’Europa meridionale, dell’Africa settentrionale e di alcune zone dell’Asia centro-orientale, ha fiori semplici, bianchi, del diametro di circa 4 cm, riuniti in infiorescenze a pannocchia. Rosa gallica, originaria dell’Europa centromeridionale, è una delle specie selvatiche più usate per la creazione di ibridi: incrociata con Rosa canina, R. muschata, R. setigera e R. arvensis, ha dato origine a numerose varietà di rose moderne; ha fiori solitari di colore rosso scuro, di 5-6 cm di diametro.
Nel vastissimo panorama di varietà ibride oggi diffuse in tutto il mondo si distinguono in genere le rose cosiddette antiche e quelle cosiddette moderne. Molte di quelle antiche sono rifiorenti, ottenute dal lavoro di ibridazione tra specie europee e orientali all'inizio dell'Ottocento. Tra quelle moderne, il gruppo degli ibridi di Tea nacque dall’unione tra le varietà rifiorenti antiche e le rose Tea; le sue numerosissime varietà producono fiori dai colori e dalle forme più svariati, rifiorenti da maggio a settembre. Insieme alle rose a cespuglio moderne e agli ibridi di Floribunda, ottenute da un incrocio tra ibridi di Tea e rose Polyantha, gli ibridi di Tea sono tra le specie più conosciute e maggiormente coltivate. Altri gruppi di rose moderne sono le Grandiflora, ottenute recentemente dall’incrocio tra le Floribunda e gli ibridi di Tea, e le rose Miniatura, caratterizzate da steli sottili e fiori minuscoli.
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