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Il ritratto di Dorian Gray Romanzo di Oscar Wilde, comparso nel 1890 sulla rivista Lippingstott’s Monthly Magazine, poi ampliato e pubblicato in volume nel 1891.
Nell’Inghilterra dell’età vittoriana il giovane e bellissimo Dorian Gray, ossessionato dall’idea di invecchiare e perdere la propria purezza, ottiene che i segni del tempo non compaiano sul suo viso, ma sul suo ritratto che il pittore Basil Hallward ha appena finito di dipingere. Sedotto dalle teorie dell’amico Lord Henry Wotton, Dorian si abbandona ai piaceri e ai vizi più sfrenati, arrivando fino all’assassinio, senza che la dissolutezza e le perversioni alterino la freschezza del suo aspetto. Ma, quando si accorge delle spaventose trasformazioni subite invece dal suo ritratto, in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata, uccidendo in realtà se stesso. L’incantesimo si scioglie e il quadro torna a rappresentare Dorian nella pura bellezza dei suoi vent’anni, mentre a terra morto giace un vecchio avvizzito e orrendo.
La finzione romanzesca, che permette all’autore di rappresentare con realistica precisione i bassifondi londinesi e l’alta società vittoriana, esprime la dicotomia tra etica ed estetica nel contrasto tra l’eterna giovinezza di Dorian e le alterazioni prodotte dal passare del tempo sul suo ritratto. Colui che si affida all’estetica per costruire la propria vita come un’opera d’arte sfugge alla contingenza della realtà e rifiuta ogni tipo di alienazione, in particolare i valori morali della società borghese: matrimonio, eterosessualità, comportamenti mondani. Insieme con il romanzo francese Controcorrente di Huysmans, Il ritratto di Dorian Gray costituisce una sorta di vangelo del decadentismo di fine Ottocento, che si opponeva ai valori del positivismo e all’ideologia del progresso. In contrasto con la produzione industriale di massa e l’uniformazione sociale, i decadenti privilegiavano il gusto per l’oggetto d’eccezione, la ricerca di sensazioni rare, il tentativo di fare della vita un’opera d’arte non sottomessa alle leggi del mercato.
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