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L’amante di Lady Chatterley

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David Herbert LawrenceDavid Herbert Lawrence

L’amante di Lady Chatterley Romanzo di David Herbert Lawrence, pubblicato a Firenze nel 1928 dal piccolo editore-libraio Pino Orioli.

Constance Chatterley è la giovane moglie di Sir Clifford che, ferito durante la prima guerra mondiale, è ormai costretto su una sedia a rotelle, paralizzato dalla vita in giù e sessualmente impotente. Se il marito riesce a farsi una ragione della propria condizione e sublima la sua infermità attraverso l’intelletto e la parola, Connie ben presto diventa insofferente a un’esistenza esclusivamente fondata sulla razionalità e sulla freddezza intellettualistica. A Clifford, infatti, non manca soltanto l’uso di una parte del proprio corpo: per essere una persona completa gli manca soprattutto il calore e la capacità di comunicare attraverso il cuore e i sensi.

Spinta dalla propria carica vitale, oltre che dal desiderio di maternità, Lady Chatterley si avvicina al guardacaccia Mellors, un uomo intelligente ma istintivo, che piano piano le dischiude un universo di valori più naturali e autentici. Tra i due s’accende la passione e Connie, superando il pregiudizio sociale e lo scandalo, si abbandona a una relazione sessuale che diventa per lei la via verso la consapevolezza e la rinascita interiore. Quando si accorge di aspettare un bambino, abbandona il marito e i privilegi della sua condizione sociale per andare a vivere con Mellors.

Al personaggio di Clifford, la cui menomazione fisica è metafora della sterilità intellettualistica sua e di tutti coloro che pretendono di dominare il mondo solo attraverso la parola e gli strumenti della ragione, Lawrence contrappone il guardacaccia, “un uomo che ha il coraggio della propria tenerezza”, come dice Lady Chatterley, e che ha scelto di rimanere in contatto con le proprie emozioni e con la parte istintiva di sé. Grazie all’incontro con lui, la protagonista impara a liberarsi dai pregiudizi e, attraverso la conquista di una piena sessualità, acquisisce una nuova coscienza di sé.

Tra la prima stesura del romanzo, scritta di getto nel 1926, e la terza definitiva versione, completata nel 1928, il personaggio del guardacaccia subisce una trasformazione significativa per la comprensione del senso complessivo del romanzo: dal selvaggio e incontaminato ribelle della prima redazione dell’opera all’uomo equilibrato, non incolto, che si è opposto consapevolmente alle convenzioni sociali e ai valori correnti del denaro e del prestigio ed è stato capace di mantenere un rapporto sano e vitale con la sfera più profonda della propria sessualità. Ciò spiega anche l’utilizzo, nella versione finale del libro, di un linguaggio sessuale esplicito, che fu tra le cause dello scandalo sollevato dal romanzo e della lunga censura subita (la versione integrale fu pubblicata negli Stati Uniti solo nel 1959 e in Gran Bretagna nel 1960).

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