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Introduzione; Origini; Dinastia Yuan: l’età d’oro del teatro cinese; Dinastia Ming; Opera di Pechino; Il XX secolo e il dramma in stile occidentale
Teatro cinese Sviluppo della drammaturgia e della pratica teatrale in Cina. Vedi anche Danza cinese; Opera cinese; Letteratura cinese.
La grande fioritura del dramma letterario cinese ebbe luogo tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo d.C., ma già nei secoli precedenti erano diffuse nelle varie regioni numerose forme di spettacolo ricche di storia. Sono note le esibizioni di danza e le parodie dei giullari di corte della dinastia Zhou e le forme d’intrattenimento di tipo circense, predilette all’epoca della dinastia Han. Appartengono al periodo della dinastia Tang molti racconti che verranno poi utilizzati come testi teatrali, mentre alla dinastia Sung si fanno risalire gli spettacoli di marionette e si attribuisce il delinearsi di una prima forma di dramma compiuto e definito.
Fu durante la dinastia Yuan, ovvero sotto la dominazione mongola, che il dramma cinese raggiunse piena maturità, in particolare sotto l’impero di Kublai Khan. L’attività drammatica si sviluppò prevalentemente nel nord del paese e nella capitale, l’antica Pechino. Delle centinaia di drammi scritti in questo periodo sono giunte sino a noi circa 170 opere che trattano di temi molto vari, tratti dalla storia o dalla mitologia, così come da avvenimenti di vita quotidiana. Il titolo più famoso è senz’altro La storia del padiglione occidentale di Wang Shifu. Il primo dramma a essere conosciuto in Occidente fu L’orfano della famiglia Chao, che fu riscritto da Metastasio e da Voltaire, ma va ricordata anche La storia del cerchio di gesso che ispirò Bertolt Brecht nella stesura di Il cerchio di gesso del Caucaso. I drammi erano di solito composti di quattro atti e comprendevano numerose canzoni o arie cantante dal protagonista o da uno solo degli attori principali.
Nella prima metà del XIV secolo, si sviluppò nel Sud della Cina un altro indirizzo drammaturgico con caratteristiche assai diverse rispetto a quello del Nord. La Storia della chitarra (1350 circa) di Gao Ming e il successivo Padiglione delle Peonie (XVI sec.) di Tang Hsiansu sono tra i titoli più significativi. Questo genere utilizzava melodie dolci e lente, enfatizzando l’aspetto musicale rispetto al contenuto delle parole; il canto era inoltre affidato a più attori. Le opere erano molto più lunghe di quelle del teatro del nord, composte di 20 o più atti (alle volte anche più di 40), e potevano superare la durata di un giorno. Il linguaggio era fortemente artificioso, formale e allusivo e l’intreccio molto complicato, comprendendo numerose trame destinate a concludersi con un lieto fine. L’insieme di questi caratteri favorì l’evoluzione di questo genere in un prodotto destinato alla lettura.
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