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Risultati di Windows Live® Search Narcisismo In psicoanalisi, termine che designa il sentimento d’amore verso l’immagine di se stessi; deriva dal mito di Narciso. L’uso della parola narcisismo nel campo della psicologia fu inaugurato da Havelock Ellis nel 1898, e Paul Nacke la utilizzò nel 1899 per indicare una perversione in cui l’individuo tratta il proprio corpo come un oggetto sessuale. Nelle opere di Sigmund Freud compare per la prima volta nel 1910 allo scopo di chiarire la scelta “oggettuale” propria dell’omosessualità. Nel caso specifico Freud definì la scelta di alcuni soggetti, in particolare gli omosessuali, di tipo narcisistico, vale a dire che l’oggetto d’amore è simile alla propria persona o, meglio, a un’immagine o a un ideale di se stessi, ma ritenne anche probabile che una fase narcisistica potesse essere parte del normale sviluppo umano. Ipotizzò quindi l’esistenza di una fase dello sviluppo psico-sessuale intermedia tra l’autoerotismo (le emozioni sessuali spontanee dirette unicamente verso il proprio corpo, prive di oggetto esterno) e l’amore oggettuale, diretto verso ciò che si trova fuori del proprio Io. In questa fase, definita come “narcisismo primario”, il bambino prende se stesso come oggetto d’amore. Il narcisismo primario, in un primo momento, è inteso da Freud come uno stadio necessario dell’evoluzione dall’autoerotismo alla scelta d’oggetto. In seguito Freud concepì uno stato narcisistico originario, in cui le relazioni con l’ambiente sarebbero completamente assenti, che ha come modello la vita intrauterina e viene riprodotto durante il sonno. In questa prospettiva si inserisce la definizione di un “narcisismo secondario”, che consiste nel ritiro dell’investimento libidico dall’oggetto esterno sulla propria persona. Secondo Freud, lo sviluppo dell’Io consiste in un allontanamento dal narcisismo primario a vantaggio dell’investimento libidico sugli oggetti esterni, ma può accadere che questo processo dia luogo a tentativi volti a recuperare la condizione originaria;ciò avviene specialmente nei casi in cui l’oggetto è causa di delusione. Nel pensiero psicologico il concetto di narcisismo è tuttora al centro di un acceso dibattito e i concetti esposti nell’opera di Freud hanno trovato ampio sviluppo nelle concezioni di numerosi teorici, tra cui Heinz Kohut e Otto Kernberg, che ne hanno messo in luce aspetti diversi.
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