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Risultati di Windows Live® Search Psicologia criminale Branca della psicologia che studia i comportamenti che trasgrediscono le norme sociali, i quali possono tradursi in effettivi atti criminali. Le cause e i processi psichici che sono alle origini del disadattamento sociale e del comportamento criminale sono indagati secondo vari orientamenti. L’orientamento biologico presuppone l’esistenza di una relazione tra comportamento criminale e alcune caratteristiche fisiche o genetiche. Ad esempio, sono stati condotti studi sui gemelli per verificare la presenza di fattori genetici, ma non sono stati raggiunti risultati definitivi in quanto, generalmente, i gemelli condividono anche lo stesso contesto sociale, rendendo impossibile separare le determinanti genetiche dall’influenza esercitata dall’ambiente in cui un certo tipo di comportamento si sviluppa. La teoria psicoanalitica afferma che coloro che attuano un comportamento di tipo deviante non dispongono di un adeguato controllo da parte del Super-io. Le persone prive di questo autocontrollo sarebbero dominate dai bisogni di soddisfazione immediata dell’Es, senza riuscire a valutare i limiti morali richiesti dalla situazione. Secondo la teoria dell’apprendimento, i comportamenti antisociali vengono assimilati attraverso l’imitazione dei genitori e dei compagni, e possono essere influenzati dagli spettacoli violenti trasmessi dai mezzi di comunicazione. Si è anche osservato che i genitori dei bambini dotati di buone abilità sociali tendono a confermare i comportamenti cooperativi e a punire, o almeno non avvalorare, i comportamenti antisociali, mentre i genitori di bambini disadattati puniscono spesso i figli e raramente li ricompensano; inoltre le punizioni sarebbero discutibili e ingiuste, dal punto di vista dei bambini, e non pertinenti con il comportamento antisociale.
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