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Risultati di Windows Live® Search Scissione (psicologia) In psicoanalisi, termine che traduce il tedesco Spaltung che si riferisce alla nozione di “doppia coscienza”, espressione frequente nel vocabolario psichiatrico francese del XIX secolo, utilizzata in particolare da Pierre Janet a proposito dell’isteria, e ridefinita da Sigmund Freud nel 1924. Secondo Eugen Bleuler, la scissione è il meccanismo psichico caratteristico della schizofrenia. Per Freud la scissione sarebbe invece tipica del feticismo, della psicosi e delle perversioni: essa consisterebbe in un meccanismo psichico di difesa che consente la coesistenza all’interno dell’Io di due attitudini contraddittorie, una che tiene conto della realtà e si fonda su essa, l’altra, fondata sul desiderio, che nega la realtà. Freud passa così dalla nozione di scissione fra Io e Es alla nozione di scissione all’interno dello stesso Io (Ichspaltung). È proprio in questa idea di scissione all’interno di una stessa istanza psichica che risiede la novità della formulazione freudiana. Melanie Klein introdusse la nozione di scissione dell’oggetto (Objektspaltung): la scissione dell’oggetto pulsionale in buono e cattivo, permette di far fronte all’angoscia.
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