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Risultati di Windows Live® Search Forza di Coulomb In fisica, forza attrattiva o repulsiva che si esercita tra due cariche elettriche in quiete. Dette q1 e q2 le cariche interagenti ed r la loro reciproca distanza, l’intensità della forza con cui esse si attraggono o si respingono è direttamente proporzionale al prodotto q1q2 e inversamente proporzionale al quadrato della distanza, r2. In formule:
La quantità e0 rappresenta la costante dielettrica del vuoto, un parametro che rende conto della tendenza del vuoto a mediare i fenomeni elettrici. Nel caso in cui le due cariche non si trovino nel vuoto, ma in una regione occupata da un mezzo materiale, in luogo di e0 compare il prodotto e0er, dove er è la costante dielettrica relativa del mezzo. Trattandosi di una quantità pura (priva di dimensioni) maggiore di 1, si comprende che l’intensità della forza di Coulomb in qualunque mezzo materiale è più debole di quella misurata nel vuoto. Come tutte le forze, che sono grandezze vettoriali, anche la forza di Coulomb è specificata, oltre che da un’intensità, anche da una direzione e da un verso. La direzione è quella della retta che congiunge le due cariche; il verso dipende dal segno delle cariche interagenti: è repulsivo se sono dello stesso segno, attrattivo se sono di segno opposto. La forza di Coulomb prende il nome dallo scienziato francese Charles-Augustin de Coulomb, che per primo ne misurò l’intensità per mezzo di uno strumento da lui stesso ideato, chiamato bilancia di torsione. In onore di Coulomb è intitolata anche l’unità di misura della carica elettrica, detta appunto coulomb (C).
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