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Risultati di Windows Live® Search UÇK o Esercito di liberazione del Kosovo Formazione militare albanese del Kosovo. L’esercito di liberazione del Kosovo (Ushtria Çlirimtare e Kosovës, UÇK) nacque nel 1992 dall’unione di piccole organizzazioni clandestine di varia tendenza, attive già negli anni Settanta e sostenute dal regime comunista albanese. Ritenuto da molti osservatori un semplice movimento terrorista con forti legami con le mafie balcaniche, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta dominò la scena politica kosovara, imponendosi sulla componente moderata del nazionalismo albanese capeggiata da Ibrahim Rugova. Infatti, dal 1998 l’ UÇK si contrappose efficacemente alla repressione serba nel Kosovo, conquistandosi il sostegno della comunità albanese. Affermatosi anche come interlocutore politico presso la diplomazia occidentale, nel 1999 ebbe un ruolo di primo piano nei negoziati di Rambouillet e, dopo il loro fallimento, nell’offensiva della NATO contro la Serbia. In seguito all’insediamento nel Kosovo dell’amministrazione straordinaria delle Nazioni Unite (UNMIK), l’UÇK è stato formalmente smilitarizzato e i suoi membri incorporati in una nuova forza di polizia. In realtà la sua struttura militare è rimasta ampiamente operante, e le sue forze sono state infatti impiegate sia contro la comunità serba del Kosovo, sia nel sud della Serbia e nella Repubblica ex Iugoslava di Macedonia, dove hanno contribuito allo sviluppo di altri pericolosi focolai secessionisti.
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