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Tappeto erboso

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Introduzione

Tappeto erboso Terreno rivestito da uno strato uniforme (cotica erbosa) formato da una o più specie di piante erbacee.

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Prato artificiale

L’impianto di un tappeto erboso risponde a esigenze ornamentali e ricreative; in base alla destinazione del prato artificiale (giardino, campo sportivo, copertura di spartitraffico o aiuole urbane e così via), si utilizzano essenze vegetali diverse, caratterizzate, ad esempio, da una maggiore resistenza al calpestio o a un’esposizione solare sfavorevole, o da una crescita particolarmente lenta (il che diminuisce la necessità di manutenzione).

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Lavorazione preliminare del terreno

Il suolo destinato alla realizzazione di un tappeto erboso ex novo deve prevedere lavorazioni accurate quali il disboscamento, il decespugliamento e lo spietramento, onde liberarlo da alberi, cespugli e pietre. Se il terreno non ha mai subito una lavorazione, è opportuno un intervento profondo. Qualora sia necessario, si può procedere a un drenaggio tramite apposizione di materiale filtrante o attraverso l’utilizzo di tubi fessurati.

Con le lavorazioni di presemina, consistenti in un’aratura non molto profonda e in erpicature, per sminuzzare le zolle, si può effettuare la concimazione con fertilizzanti chimici, mentre è consigliabile interrare il letame maturo nel momento in cui si eseguono lavorazioni più profonde; la superficie del terreno va quindi modellata in modo da ottenere una superficie atta a soddisfare le esigenze per le quali il tappeto erboso viene allestito.

Qualora le caratteristiche fisico-chimiche non siano ottimali per ospitare la cotica erbosa, il terreno può essere corretto: ad esempio, per i terreni caratterizzati da eccessiva acidità si usano calcare finemente macinato, calce viva o marna.

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Semina

La semina viene realizzata in autunno o in primavera, onde usufruire di una buona dotazione di acqua necessaria alla germinazione dei semi: viene eseguita una semina incrociata, seguita da rastrellamento per interrare i semi e il fertilizzante; è poi necessario dotare il seme di una buona e costante umidità, ad esempio con irrigazione a pioggia.

Le specie utilizzate per la realizzazione dei tappeti erbosi appartengono in genere alle famiglie delle graminacee (Poa sp., loietto, Festuca sp., agrostide, ecc.) o delle leguminose (Trifolium sp.). Una pacciamatura può evitare una traspirazione eccessiva e assicurare una funzione termica. La semina tradizionale può essere sostituita con la messa a dimora di zolle provenienti da altri prati o con il tappeto a rotoli, che si adatta a diversi terreni ma che richiede numerose e assidue cure.

Quando la cotica erbosa è formata, vanno effettuate concimazioni a ogni ripresa vegetativa, evitando di utilizzare concimi solidi che imbrattino l’erba e le sottraggano l’acqua necessaria. I concimi azotati stimolano la crescita dei tessuti verdi.

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