Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Suinicoltura

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Suinicoltura

Articolo
Multimedia
Allevamento intensivo di maialiAllevamento intensivo di maiali
Struttura articolo
1

Introduzione

Suinicoltura Allevamento del maiale domestico. Le origini della suinicoltura si fanno risalire al tardo periodo Neolitico, circa 4000 anni a.C., nella regione cinese. Il maiale è impiegato per la produzione di carne, destinata sia al consumo diretto sia alla preparazione di insaccati e di lardo; inoltre, fornisce setole utilizzate per la produzione di spazzole e pennelli.

2

Tipi di allevamento

Gli allevamenti suinicoli italiani sono condotti in base a tre principali finalità. Alcune aziende sono rivolte alla produzione di suini pesanti, utilizzati per la produzione di prosciutti a lunga stagionatura (prosciutto di Parma e di San Daniele del Friuli); altre aziende, soprattutto nelle regioni meridionali e nel Piemonte, sono mirate alla produzione di carne da destinare alle lavorazioni industriali; infine, altri allevamenti forniscono animali macellati esclusivamente per la produzione di carne fresca.

I lattonzoli pesano da 20 a 40 kg; i magroni pesano da 40 a 60 kg; i soggetti che pesano fino a 110 kg vengono utilizzati per produrre carne fresca, quelli con peso compreso tra 110 e 150 kg servono anche per la produzione di carne insaccata senza lunga stagionatura; dai soggetti con peso compreso tra i 150 e i 180 kg, si ottengono lardo e insaccati indicati per la lunga stagionatura.

2.1

Allevamento brado, semibrado, intensivo

I sistemi di allevamento praticati in Italia prevedono l’allevamento brado o semibrado, nelle regioni meridionali e insulari dove gli animali possono pascolare e muoversi entro recinti più o meno ampi; e allevamenti industriali, in cui gli animali vengono alloggiati in ricoveri e nutriti con sottoprodotti industriali quali il siero di latte. Gli allevamenti intensivi possono spesso creare problemi connessi allo smaltimento dei materiali reflui zootecnici. In queste aziende le scrofe vengono inseminate tramite inseminazione artificiale; i suinetti appena nati vengono riscaldati e controllati, quindi svezzati precocemente, a circa venticinque giorni dalla nascita. L’alimentazione è regolata in base agli stadi di vita dell’animale.

3

Razze suine

In tutti gli allevamenti sono presenti suini ibridi che derivano da incroci programmati tra razze o all’interno della medesima razza; l’ibrido presenta, per un dato carattere, aspetti positivi di gran lunga superiori rispetto allo stesso carattere presente nei genitori che lo hanno generato. Il miglioramento genetico delle razze suine ha portato alla costituzione di animali dotati di buone caratteristiche produttive e riproduttive: precocità, mole, robustezza, fecondità, prolificità, attitudine alla produzione di tagli di carne di qualità sono tra i criteri impiegati per la selezione. In Italia sono diffuse aziende dette a ciclo chiuso oppure a ciclo aperto: le prime producono e allevano i suinetti fino alla fine della loro carriera; le altre invece crescono i suinetti fino al raggiungimento di un determinato peso e li rivendono. Alcuni centri svolgono esclusivamente attività di selezione degli animali riproduttori (verri e scrofe).

Le razze sono state modificate intensamente dall’uomo per mezzo della selezione; si riconoscono, in base al profilo fronto-nasale, al portamento delle orecchie, alla dimensione e alla morfologia della faccia, tre tipi: il tipo subconcavo, con profilo leggermente concavo, orecchie poste orizzontalmente, corpo allungato, che comprende animali rustici; il tipo concavo, con un’accentuata concavità del profilo del muso e con corpo allungato (suini di grande mole); e il tipo ultraconcavo, con testa larga, orecchie dritte ed estremità del corpo piuttosto corte (suini precoci).

I paesi anglosassoni hanno selezionato e classificato le razze suine in base all’attitudine alla produzione: esistono razze da bacon e razze da lardo o da carne. Le razze destinate alla produzione di carne hanno ritmi di accrescimento elevati e sono particolarmente adatte per l’ingrasso, anche se negli ultimi decenni gli studi effettuati per ridurre il tenore in grasso delle carni suine ha portato alla produzione di carni insipide e di difficile stagionatura.

In Italia esistono razze europee, americane e autoctone. Tra le prime vanno annoverate: la Large White con i diversi ceppi (italiano, inglese, olandese), caratterizzata da soggetti di grande mole, con setole bianche, tronco lungo e cilindrico, spalle e cosce muscolose, precocità, alta prolificità, buoni accrescimenti giornalieri; la Landrace, originaria della Danimarca ma presente oggi con vari ceppi in diversi paesi, formata da soggetti con tronco lungo e largo, orecchie tese in avanti, setole bianche, arti robusti, elevata precocità, buona capacità di trasformazione degli alimenti, prolificità (fino a dodici suinetti per parto); la Pietrain, razza belga, con mantello pezzato nero, ottima produttrice di tagli carnosi. Duroc, Spotted e Hampshire sono razze americane dotate di ottima rusticità e media prolificità; la prima in particolare presenta un ottimo sviluppo delle masse muscolari e scrofe con uno spiccato istinto materno.

In Italia esistono poi le cosiddette razze autoctone, tra le quali vengono citate la Casertana e la Cinta senese. La Casertana è una razza poco prolifica, di notevoli dimensioni e indicata per l’ingrasso; la Cinta senese è molto antica, presenta un mantello nero interrotto da una fascia bianca nella regione degli arti anteriori e del torace ed è dotata di una buona rusticità; dall’incrocio delle scrofe con verri Large White si ottengono suinetti detti bigi o tramacchiati, caratterizzati da un accrescimento precoce.

Gli allevamenti di suini nel mondo contano circa 990 milioni di capi (2006); in Europa sono circa 220 milioni, con una netta prevalenza degli allevamenti tedeschi (26,5 milioni), spagnoli (25,1 milioni), polacchi (18,9 milioni) e francesi (14,8 milioni). In Italia si registrano 9.200.000 capi (dati del 2006).

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft