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Risultati di Windows Live® Search Attività ottica In chimica, capacità propria di alcune sostanze di ruotare il piano di polarizzazione di un fascio di luce che le attraversi. L’attività ottica è tipica delle coppie di composti organici chirali, vale a dire degli isomeri ottici. A seconda che la rotazione del piano di polarizzazione avvenga in un senso o nell’altro, il composto si dice levogiro (L) o destrogiro (D); prende il nome di potere rotatorio, invece, l’ampiezza dell’angolo di cui il piano di polarizzazione viene ruotato. Una miscela omogenea dei due composti chirali (detti enantiomeri) non è otticamente attiva e viene detta racemo. Un esempio di sostanza otticamente attiva è l’acido lattico, che esiste nelle due versioni destrogira (acido D-lattico) e levogira (acido L-lattico o sarcolattico); il primo si forma per fermentazione degli zuccheri, il secondo nella reazione di demolizione anaerobica del glucosio (glicolisi) messa in atto dai muscoli sotto sforzo. Sciolte in soluzione e attraversate da un fascio di luce polarizzata, le due sostanze hanno il potere di ruotare la direzione di vibrazione del vettore campo elettrico l’una in un senso, e l’altra nell’altro.
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