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Risultati di Windows Live® Search Santorini o Thira (anche Thera o Thíra), isola della Grecia sudorientale, nel mar Egeo; posta all’estremità settentrionale del mare di Creta, è la più meridionale dell’arcipelago delle Cicladi. Santorini, la cui superficie totale è di circa 76 km², è formata da un arcipelago di isolotti che costituiscono i resti di un’unica e antica isola vulcanica sprofondata nel mare a seguito di un’imponente eruzione avvenuta intorno al 1500 a.C. Al centro dell’arcipelago, il mare occupa oggi l’area dell’immenso cratere del vulcano che provocò il cataclisma. Il tragico evento potrebbe essere all’origine degli scritti di Platone relativi al continente perduto di Atlantide e viene tradizionalmente fatto combaciare con la fine della civiltà minoica. Numerose esplosioni ed eruzioni vulcaniche si sono succedute nel corso dei secoli, le più recenti delle quali sono state registrate tra il 1925 e il 1926. Centro principale dell’isola è Thíra, adagiata in cima a una scogliera a strapiombo sul mare, dove l’antico porto trova rifugio in un’insenatura protetta. Il villaggio di Ia, abbarbicato sul promontorio settentrionale, offre un’impagabile vista sulla caldera del vulcano. La terra fertile dell’isola favorisce la coltivazione di cereali, frutta e uva, da cui si ricava un rinomato vino. L’isola è frequentatissima meta turistica per l’eccezionale paesaggio naturale, la peculiarità delle spiagge di sabbia nera vulcanica e la presenza di interessanti siti archeologici (Akrotiri). Chiamata nell’antichità Kallisté (“la migliore”), l’isola prese il nome attuale nel XIII secolo da santa Irene. Numerose civiltà si sono succedute a partire dal II millennio a.C. (vedi civiltà dell’Egeo). Base navale degli antichi egizi, passò poi sotto il dominio romano e appartenne alla Repubblica di Venezia prima di essere conquistata dai turchi nel 1537.
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