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Biogas Gas che si ottiene da residui vegetali o animali non fossili sottoposti a processi di fermentazione operati da specifici batteri. La composizione del biogas rivela una buona quota di metano (CH4), pari a circa il 50%, e di anidride carbonica (CO2), pari a circa il 45%; la quota rimanente (5%) è costituita da vapore acqueo (H2O) e da tracce di acido solfidrico (H2S). In natura la liberazione di biogas si verifica spontaneamente dove si formano accumuli di materia organica, ma vi è scarsità o completa assenza di ossigeno: è tipicamente il caso di paludi e lagune, sui cui fondali si stratificano i resti di vegetali e animali morti e si avviano processi di decomposizione. Il biogas si libera anche da cumuli di letame e materiali vegetali ricoperti da teli di materie plastiche per creare un ambiente il più possibile anaerobio (pratica seguita in alcune aziende agricole), e all’interno di discariche controllate, usando in tal caso, come substrato della fermentazione, rifiuti organici (come scarti di cucina, residui delle potature di giardini e così via). Si può produrre biogas introducendo i materiali organici in appositi impianti detti “digestori”, contenenti i batteri e un substrato nutritivo a base di carboidrati, proteine e lipidi. Dato che il processo richiede una temperatura costante (50-75 °C), parte del biogas liberato è utilizzata per mantenerne il valore all’interno del digestore.
Il biogas può essere usato come biocombustibile per la produzione di energia elettrica oppure meccanica (si parla di “energia dalla biomassa”). Nel primo caso, il biogas deve essere raffinato e depurato fino alla completa eliminazione di residui; il prodotto che si ottiene è costituito da solo metano, e può finalmente essere impiegato come carburante per autotrazione. Nel secondo caso, invece, il biogas può essere utilizzato previo un processo di depurazione meno accurato. L’energia dalla biomassa che si ottiene dal biogas, che ha un potere calorifico pari a circa metà di quello del gas naturale, può essere considerata di tipo rinnovabile, poiché le fonti da cui proviene sono virtualmente illimitate.
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