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Risultati di Windows Live® Search Tachisme Tendenza della pittura astratta affermatasi in Francia a partire dal 1954. Il termine francese, derivato da tache (macchia), fu usato da Pierre Gueguin, collaboratore della rivista “Art d’aujourd’hui” (Arte d’oggi), con intento denigratorio, per mettere in ridicolo le idee artistiche espresse dal critico Charles Estienne. In breve la parola passò tuttavia a designare un procedimento e insieme una corrente pittorica riconducibili al filone dell’espressionismo astratto. Secondo Charles Estienne, strenuo difensore e teorico dell’astrazione, il tachisme si fonda sul rifiuto della composizione e di ogni fine figurativo e sulla fiducia nelle proprietà espressive del medium pittorico in sé: criteri che definiscono del resto anche l’arte informale, con la quale il tachisme presenta molti punti di contatto. Le tele realizzate dagli esponenti della corrente sono caratterizzate da un’astrazione radicale, né geometrica né propriamente gestuale, incentrata sulla macchia di colore. Tra le personalità più significative che praticarono il tachisme, oltre ai membri del gruppo noto come Étoile scellée (Stella sigillata), figurano Marcelle Loubchansky, Jean Messagier, Jean Degottex, René Duvillier. Un riferimento artistico costante fu per molti l’opera del pittore tedesco naturalizzato francese Hans Hartung.
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