Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Brenner, Sidney

Risultati di Windows Live® Search

  • Sito Web Italiano per la Filosofia-SIDNEY BRENNER

    Stati Uniti, trenta nati dopo un esperimento in laboratorio: hanno il Dna di tre persone

  • Sydney Brenner

    Sydney Brenner In late 1962, Francis Crick and I began a long series of conversations about the next steps to be taken in our research. Both of us felt very strongly that most of ...

  • Brenner, Sidney

    South African scientist, one of the pioneers of genetic engineering. Brenner discovered messenger RNA (a link between DNA and the ribosomes in which ...

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Brenner, Sidney

Articolo

Brenner, Sidney (Germiston, Johannesburg 1927), biologo molecolare britannico. Nato in Sud Africa, si laureò in biologia all’università del Witwatersrand nel 1947; trasferitosi in Gran Bretagna, ottenne il dottorato di ricerca nel 1951 a Oxford. Tra il 1979 e il 1991 fu a capo del laboratorio di biologia molecolare e del dipartimento di genetica molecolare dell’Università di Cambridge; del prestigioso team fecero parte anche il biofisico britannico Francis Harry Compton Crick e il chimico e biologo molecolare canadese Sidney Altman, entrambi premio Nobel. Dal 1996 il biologo britannico si è stabilito in California, dove ha assunto la direzione scientifica del Molecular Science Institute di Berkeley e di La Jolla, e, dal 2000, anche il titolo di ricercatore associato al Salk Institute di La Jolla. La sua attuale sede di ricerca è Berkeley.

L’ambito principale delle ricerche di Brenner – la genetica dello sviluppo – si è focalizzato nei lavori riguardanti la genetica del nematode Caenorhabditis elegans. Il destino di ciascuna delle cellule di questo organismo è determinato fin dall’inizio dello sviluppo; ciò permette la determinazione dell’origine di ciascun organo dell’animale adulto. In particolare, lo scienziato ha studiato il sistema nervoso di questi vermi cilindrici, comparandone le diverse forme in ceppi mutanti; un centinaio di geni circa è coinvolto nella formazione di tale sistema e la maggior parte delle mutazioni che si verificano ne influenzano interamente l’anatomia.

In precedenza, il biologo aveva compiuto ricerche sui meccanismi con cui i geni esplicano la loro azione (cioè, sulla regolazione della espressione genetica) impiegando in questo caso cellule batteriche. I lavori pionieristici su un organismo complesso hanno dato un significativo contributo alla comprensione dello sviluppo e del differenziamento cellulare. Gli studi di Brenner si rivolsero anche alla comprensione del codice genetico; tra il 1960 e il 1961, con il biologo francese François Jacob e il biologo molecolare statunitense Matthew Meselson identificò il ruolo dell’mRNA; nel 1961 con Crick scoprì che una tripletta (o codone) di basi azotate del DNA codifica per un amminoacido (cioè, fornisce le istruzioni cellulari perché durante la sintesi di una proteina venga aggiunto un determinato amminoacido).

Al suo attivo ha numerosi riconoscimenti, tra i quali l’Albert Lasker Medical Research Award (1971); la Krebs Medal da parte delle società di ricerca biochimica europee (1980); il Novartis Drew Award per la ricerca biochimica (2001). Nel 2002 ha vinto il premio Nobel per la medicina o la fisiologia, condividendolo con il biologo statunitense H. Robert Horvitz e con il biologo britannico John E. Sulston, per gli studi compiuti sulla regolazione genetica dello sviluppo degli organi e per le ricerche sul fenomeno di morte cellulare (apoptosi).

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft