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Giacconi, Riccardo

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Giacconi, Riccardo (Genova 1931), fisico statunitense di origine italiana, vincitore del premio Nobel per la fisica nel 2002. Laureatosi all’Università degli Studi di Milano, svolse la sua attività di ricerca nel campo delle particelle elementari, dapprima a Milano e poi negli Stati Uniti, nelle Università dell’Indiana e di Princeton.

Nel 1962, insieme a Bruno Rossi, Frank Paolini e Herbert Gursky, pubblicò uno storico articolo in cui si annunciava l’individuazione della prima sorgente di raggi X esterna al sistema solare. La scoperta segnava l’inizio di una nuova branca dell’astrofisica interamente dedicata all’osservazione del cosmo attraverso la radiazione X, ramo a cui Giacconi si sarebbe dedicato per diverso tempo. Negli anni che seguirono realizzò il primo satellite per l’osservazione a raggi X (chiamato Uhuru, che in lingua lingua swahili significa “libertà”) e, nel 1973, il primo telescopio spaziale a raggi X, denominato Einstein. Nel 1981 assunse la direzione dello Space Telescope Institute della Johns Hopkins University di Baltimora, dedicandosi all’astrofisica ottica.

Nel 1992 diventò direttore generale dell’ESO (European Southern Observatory), portando avanti il progetto di realizzazione del Very Large Telescope, il più grande e potente interferometro fino a oggi costruito. Nell’ambito della missione del telescopio spaziale Hubble diede il suo contributo alla riparazione del difetto di fabbricazione dello specchio principale. Nel corso della sua attività di ricerca Giacconi ha pubblicato circa 150 articoli e diversi testi di astrofisica dei raggi X. Il premio Nobel, conferitogli nel 2002, riconosce i suoi meriti nella fondazione dell’astrofisica dei raggi X.

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