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  • Eleanor Jack Gibson

    Eleanor Jack Gibson      Eleanor Jack was born on December 7, 1910 in Peoria, Illinois. She attended Smith College where she focused on Psychology and met her future husband ...

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    Eleanor Jack Gibson. Sources . Caudle, F.M. (2003). Eleanor Jack Gibson (1910-2002). American Psychologist. Volume . 58(12) p 1090-1091 . Gibson, E.J.   (1987). Psychological ...

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    Gibson, Eleanor J(ack) orig. Eleanor Jack (born Dec. 7, 1910, Peoria, Ill., U.S.—died Dec. 30, 2002, Columbia, S.C.) U.S. psychologist. She taught at Smith College (1931–49) and ...

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Gibson, Eleanor Jack

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Percezione del precipizio visivoPercezione del precipizio visivo

Gibson, Eleanor Jack (Peoria, Illinois 1910 – New York 2002), psicologa statunitense cui si deve un contributo fondamentale allo studio della percezione infantile e alla psicologia dell’età evolutiva. Dopo la laurea alla Yale University, conseguita nel 1938, iniziò le sue ricerche nel campo della psicologia comportamentale. Fu molto influenzata dai lavori di altri psicologi, tra i quali l’austriaco Fritz Heider, lo statunitense Kurt Koffka, esponente della psicologia della Gestalt, e il connazionale James Jerome Gibson, che sposò nel 1932. Docente presso diversi atenei, dal 1966 occupò la cattedra di psicologia alla Cornell University di New York.

Gli studi della Gibson si focalizzarono sull’apprendimento negli animali e nell’uomo, sullo sviluppo della capacità di lettura e sulla percezione. La sua scoperta più nota fu quella del cosiddetto “precipizio visivo”, risalente al 1960. La percezione della profondità corrisponde alla capacità di valutare e correggere la propria distanza da un oggetto, o lo spazio che separa oggetti diversi; tale capacità, importante nello sviluppo cognitivo del bambino, nell’esperimento elaborato dalla Gibson viene valutata tra i 6 e 14 mesi mediante un’apposita struttura sperimentale. Questa è formata da una superficie quadrettata dotata di un profondo gradino, il cui salto è protetto da un vetro trasparente. Il 90% dei bambini, posti a un’estremità del pavimento, si fermano quando giungono al limite del finto salto, anche se vengono stimolati a proseguire dai richiami della madre o da un attraente giocattolo posto dall’altra parte.

La psicologa fu anche autrice della teoria del differenziamento, che spiega come la percezione di uno stimolo sia possibile dopo che siano state identificate alcune sue caratteristiche salienti. La ripetizione degli stimoli ne permette la distinzione e l’analisi. Se alla nascita la realtà appare come un insieme di stimoli confusi, un continuo processo di discriminazione e differenziamento rende possibile l’apprendimento percettivo, fenomeno che riguarda tutti gli aspetti dell’apprendimento, come la lettura o il riconoscimento dei volti. Per i suoi contributi, la psicologa statunitense ricevette la National Medal of Science nel 1992 e numerosi riconoscimenti dalla American Psychological Association.

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