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Pulau Pinang

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Pulau Pinang (anche Pulau Penang), stato della Malaysia nordoccidentale che comprende l’isola di Pinang (282 km²), nello stretto di Malacca, e una piccola sezione della costa occidentale della penisola malese. Confina a nord e a est con lo stato di Kedah, a sud con il Perak. La porzione continentale e quella insulare sono unite da un ponte lungo 8,4 km. Lo stato ha una superficie complessiva di 1.031 km² e una popolazione di 1.222.100 abitanti (1997). La capitale è George Town.

La popolazione del Pulau Pinang è composta da indigeni malay (1/3 della popolazione totale), predominanti soprattutto nelle aree rurali; l’isola di Pinang è abitata anche da cinesi (55% della popolazione totale) e da indiani (11%). Lingua ufficiale dello stato federato, che ospita la più ampia comunità buddhista della Malaysia, è il bahasa malaysia (o malese), cui si affiancano numerosi dialetti cinesi. L’economia locale, basata tradizionalmente sulla coltivazione ed esportazione di prodotti agricoli quali il riso e la copra, ha visto svilupparsi in tempi recenti il settore industriale (industrie di alta tecnologia) e quello turistico.

Nel 1786 la Compagnia britannica delle Indie Orientali stabilì sull’isola di Pinang la prima colonia inglese in Malesia, attratta dalla posizione strategica dell’isola, centro del commercio tra la penisola malese nordoccidentale, la costa occidentale della Thailandia e la costa orientale di Sumatra. Risalgono ad allora le ampie piantagioni di caucciù create nella sezione continentale. Insieme a Malacca e a Singapore, nel 1826 il Pinang fu annesso alla colonia inglese denominata Colonie dello Stretto (Straits Settlements); nel 1946 divenne membro dell’Unione Malese (antesignana della Federazione della Malaysia) e nel 1963 fu incluso nell’attuale Malaysia.

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