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Leary, Timothy

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Timothy LearyTimothy Leary

Leary, Timothy (Springfield, Massachusetts 1920 – Beverly Hills, California 1996), psicologo e saggista statunitense, fautore dell’uso di droghe psichedeliche (allucinogeni) e in particolare del dietilammide dell’acido lisergico (LSD). Nel corso degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, le campagne da lui promosse a favore di una diffusione di massa degli allucinogeni ne fecero un simbolo della cosiddetta “controcultura”.

Leary conseguì la laurea in psicologia nel 1945, durante il servizio militare nell’esercito degli Stati Uniti, e il Ph.D. in psicologia clinica nel 1950, presso l’Università della California a Berkeley. Giunto a dichiarare l’inefficacia della psicoterapia in seguito a una serie di ricerche condotte negli anni Cinquanta, a partire dal 1959 fu chiamato al Center for Personality Research dell’Università Harvard.

Nel 1960, durante una vacanza in Messico, sperimentò per la prima volta la psilocibina, un allucinogeno presente in alcuni funghi. In seguito all’esperienza si convinse che questa e altre sostanze analoghe avrebbero rivoluzionato la psicologia e la psicoterapia, aiutando le persone a trascendere i limiti delle percezioni, a espandere la coscienza e a modificare i tratti della personalità. Persuasi i vertici di Harvard ad autorizzare una serie di ricerche con le droghe, insieme al collega Frank Barron diede vita all’Harvard Psychedelic Drug Research Program, nel quale coinvolse anche numerosi studenti e alcuni detenuti offertisi volontariamente. Oltre alla psilocibina, Leary utilizzò anche l’LSD, i cui effetti sulla mente si rivelarono molto più potenti.

Nell’aprile del 1963 Leary fu licenziato dal Consiglio di facoltà di Harvard, i cui membri si erano progressivamente convinti della pericolosità medica e sociale dei suoi esperimenti. Si trasferì quindi in una villa a Millbrook, nello stato di New York: la tenuta, dove proseguirono le ricerche con l’LSD, divenne un famoso luogo d’incontro per scrittori, poeti, filosofi e musicisti. Leary iniziò anche un’intensa attività di conferenziere e di promotore dell’uso di LSD: coniò l’espressione “turn on, tune in, drop out” (“accenditi, sintonizzati, sballati”), che divenne lo slogan di molti esponenti della controcultura.

Accusato a più riprese di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nel 1970 si sottrasse alla prigione fuggendo dagli Stati Uniti. Nel 1973 fu arrestato in Afghanistan da agenti dell’antidroga statunitense e condotto in una prigione della California. Rilasciato nel 1976, si stabilì a Beverly Hills. Nel corso degli anni Ottanta Leary si interessò in modo particolare a Internet, da lui considerato uno strumento che, al pari delle droghe, avrebbe aumentato il potere e la consapevolezza delle persone comuni.

Timothy Leary scrisse numerosi saggi, tra i quali: The Psychedelic Experience (1964), High Priest (1968), Politics of Ecstasy (1968), Jail Notes (1971), un’autobiografia, Flashbacks (1983), Surfing the Conscious Nets (1995) e Chaos & Cyberculture (1995).

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