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Risultati di Windows Live® Search Muccino, Gabriele (Roma 1967), regista italiano. Abbandonati gli studi universitari per dedicarsi al cinema, lavorò come assistente di Pupi Avati e Marco Risi e frequentò i corsi di regia alla Scuola nazionale di cinema. Dopo aver realizzato alcuni cortometraggi e documentari-fiction per la RAI e aver diretto l’episodio Max suona il piano del film Intolerance (1996), esordì nella regia di un lungometraggio con Ecco fatto (1998), cui seguì Come te nessuno mai (1999), pellicola dedicata al mondo degli adolescenti che venne presentata con buoni esiti nella sezione “Cinema del presente” alla Mostra di Venezia. La consacrazione per Muccino giunse con L’ultimo bacio (2001), analisi lucida e a tratti impietosa delle inquietudini generazionali e delle debolezze di un gruppo di amici trentenni, che gli valse il David di Donatello per la miglior regia. Interpretato da Stefano Accorsi e Stefania Sandrelli, il film fu paragonato da parte della critica alle espressioni più felici della commedia all’italiana ed ebbe uno straordinario successo di pubblico, contribuendo a riportare in auge all’estero il cinema italiano. Muccino girò poi Ricordati di me (2003), amaro ritratto dei componenti di una famiglia benestante in crisi, che trae nuovamente spunto dall’osservazione della società italiana contemporanea, con Fabrizio Bentivoglio e Laura Morante tra gli interpreti principali, e La ricerca della felicità (2006), pellicola interpretata dalla star afroamericana Will Smith e realizzata a Hollywood che ha ottenuto incassi notevoli, lanciando il regista romano nel panorama cinematografico internazionale.
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