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Risultati di Windows Live® Search Yucatán Stato federato del Messico sudorientale, occupa l’estremità nordoccidentale della penisola dello Yucatán. Affacciato a nord sul golfo del Messico, è delimitato a ovest e sud-ovest dallo stato di Campeche, a est e sud-est dal Quintana Roo. Ha una superficie di 43.257 km². La capitale è Mérida. Gran parte del territorio è costituito da un tavolato di origine carsica formato da rocce calcaree. La bassa catena di rilievi presenti nello stato prende il nome di Sierrita. L’area non è attraversata da corsi d’acqua in superficie, ma è percorsa da canali sotterranei che raccolgono l’acqua piovana dando vita a grotte calcaree e doline. Le coste basse presentano un litorale ampio e sabbioso, arrotondato da alte dune. Nella sezione orientale un lungo cordone sabbioso parallelo alla costa forma una laguna di acque salmastre, il Río Lagartos, protetto come Riserva della biosfera. Il clima, generalmente caldo, è semiarido lungo il litorale e subumido nel resto del territorio. Lo stato ha una popolazione di 1.818.948 abitanti (2005), con una densità media di 37 abitanti per km². I maggiori centri, oltre alla capitale Mérida, sono Tizimín, Progreso e Valladolid. Per lungo tempo, la monocoltura dell’henequén (una fibra simile al sisal ottenuta dalle foglie dell’agave e usata nella produzione di spago e corda) ha penalizzato le potenzialità agricole dell’area, che presenta oggi coltivazioni di mais, fagioli, canna da zucchero, meloni, cocomeri, arance, limoni e mango. Importanti per l’economia locale sono l’allevamento (in particolar modo equino, bovino e suino) e la pesca. Lo sfruttamento forestale, l’estrazione di sale marino e le tradizionali industrie di trasformazione collegate all’henequén (produzione di corde, spago, amache ecc.) si sono affiancate nell’ultimo decennio a industrie tessili, alimentari, del tabacco e della birra. Di grande rilevanza per l’economia locale è il settore turistico, determinato, oltre che dalle bellezze naturalistiche, dalla presenza di numerose rovine maya, tra cui primeggia il sito di Chichén Itzá. I maya furono i primi a occupare l’area corrispondente all’attuale stato, dove sono peraltro conservate numerose vestigia che attestano il precedente passaggio dei toltechi nella regione.
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