Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Wolf, Caspar

Risultati di Windows Live® Search

  • Caspar Wolf

    Caspar Wolf (1735-1783) est un peintre suisse qui consacra l'essentiel de son oeuvre aux paysages de montagnes. En effet, un éditeur bernois ...

  • Wolf Caspar von Klengel – Wikipedia

    Wolf Caspar von Klengel (* 8. Juni 1630 in Dresden; † 10. Januar 1691 in Dresden) war ein deutscher Architekt. Klengel gilt als Begründer der sächsischen Barockbaukunst und war ...

  • Caspar Wolf - Murikultur

    Auf der Webseite der Kulturstiftung St. Martin wird ein Überblick geboten über das kulturelle Leben in Muri: Theater, Kabarett, klassische Musik, U-Musik, Klostermuseum ...

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Wolf, Caspar

Articolo

Wolf, Caspar (Muri, Argovia 1735 - Heidelberg 1783), pittore svizzero, noto per le suggestive vedute delle Alpi di gusto preromantico. Rientrato nella città natale dopo l’apprendistato a Costanza e nel Sud della Germania (1749-1760), trovò lavoro principalmente come decoratore, rivelando la sua predilezione per la pittura di paesaggio (lavori di decorazione presso il Castello di Horben, Argovia, 1762-1763).

A Parigi dal 1769 al 1771 presso l’atelier del paesaggista Philippe-Jacques Loutherbourg, fu travolto dall’interesse imperante per le Alpi, che andava sempre più coinvolgendo artisti, geografi, scienziati dilettanti e “uomini d’ingegno” appassionati del Grand Tour, affermandosi come una sorta di moda culturale. La commissione, da parte dell’editore bernese Abraham Wagner il Giovane, per una serie di dipinti sulle Alpi svizzere, nel 1773, indusse l’artista a trasferirsi a Berna, dove aprì uno studio proprio e poté dedicarsi con autonomia ai soggetti amati (Ghiacciaio di Finsteraar, 1774, La caverna di St-Beat, 1776, Veduta del lago di Thoune e del monte Niesen, 1776, Aargauer Kunsthaus, Aarau). Tra il 1778 e il 1779 compì lunghi sopralluoghi tra le montagne, fissando in vividi disegni su cartoncino (se ne conoscono circa 150) le suggestioni dei grandiosi paesaggi naturali; da quegli schizzi, pubblicati dall’editore Wagner nel volume Vedute meravigliose delle montagne svizzere, trasse poi numerose tele.

La stessa vena preromantica delle vedute alpine, tradotta in atmosfere evanescenti, contrasti di luce, impressionanti prospettive (Panorama alpino di Wetterhorn, 1775, Arco roccioso della grotta di St-Beat, 1776, Aargauer Kunsthaus, Aarau), ritorna anche nei disegni dedicati ai castelli dei cantoni svizzeri, pur realizzati con intento geografico-descrittivo (Veduta del castello di Biberstein, Veduta del castello di Folkenstein, Veduta del castello di Lenzbourg, 1780 ca., collezione Ryhiner, Berna).

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft