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Koons, Jeff

Articolo

Koons, Jeff (York, Pennsylvania 1955), artista statunitense. Compiuti gli studi di arte alla School of the Art Institute di Chicago, dove fu allievo dell’artista Pop Ed Paschke, nel 1976 si trasferì a New York. La notorietà giunse nei primi anni Ottanta, quando il grande pubblico mostrò di apprezzare la sua arte provocatoria, deliberatamente contraria al buon gusto, talvolta pornografica.

Interessato alla pervasiva influenza del consumismo nella moderna società di massa, adottò un’ottica vicina a quella della Pop Art, imitando le modalità espressive della pubblicità e inserendo spesso nelle sue opere oggetti di recupero (objets trouvés) e prodotti commerciali, come gli aspirapolvere esposti al New Museum of Contemporary Art di New York nel 1980, o i palloni da basket immersi negli acquari della serie intitolata Equilibrium (1985). I pezzi di questa prima produzione di Koons vengono spesso considerati esempi di arte concettuale, in quanto pongono l’accento prioritariamente sull’intenzione dell’artista, anziché sul manufatto o sull’esperienza estetica dell’osservatore.

Nel decennio seguente Koons orientò la sua ricerca sulla questione – centrale in tutta la storia dell’arte – di ciò che è rappresentabile e ciò che invece va escluso dalla raffigurazione artistica, con le opere poi raccolte nella serie Made in Heaven (1992): si tratta perlopiù di fotografie e sculture che ritraggono l’artista e la pornostar Ilona Staller (nota come Cicciolina, che divenne sua moglie nel 1991) durante atti sessuali. La sfida alle definizioni convenzionali del cattivo gusto e ai loro presupposti sociali provocò il voluto scandalo.

La successiva serie Celebration (1997), realizzata dalla metà degli anni Novanta, è dedicata invece all’immaginario infantile e alla sua banalizzazione commerciale, resa attraverso sculture e dipinti di giocattoli, fumetti, pupazzi. Il punto di vista degli adulti, preda delle nuove ossessioni del corpo nell’era del consumo sessuale, torna poi con le opere della serie Easyfun, grandi collage di fotografie di uomini e donne, abiti, cibi, animali passate allo scanner, tagliate e ritoccate con software grafici (Hair with Cheese, 2000, Deutsche Guggenheim; Lips, 2000, Deutsche Guggenheim). Risalgono al 2000 la scultura floreale intitolata Split-Rocker per il Palazzo dei Papi di Avignone e il rifacimento della Puppy del 1992 per il Rockefeller Center di New York.

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