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Risultati di Windows Live® Search Anasazi Popolazione di indiani d’America stanziata tra il 700 e il 1300 circa nelle regioni sudoccidentali dell’America settentrionale. Il nome dell’antico popolo amerindo (che in lingua navajo significa appunto “antichi”) venne dato loro dagli attuali discendenti, gli hopi e gli zuni. La civiltà anasazi, costituita da diversi gruppi indipendenti, fiorì in periodi successivi nelle aree montuose e semiaride che corrispondono agli odierni stati del Colorado sudoccidentale, Utah sudorientale, Arizona nordorientale e New Mexico nordoccidentale. L’insediamento degli anasazi succedette, nell’VIII secolo d.C., a quello dei Basketmakers (“creatori di cesti”), un popolo di cacciatori-raccoglitori. Il processo di sedentarizzazione di questa popolazione e la conseguente comparsa delle attività agricole portò alla nascita della civiltà pueblo. Il termine, che in spagnolo significa “villaggio”, fa infatti riferimento ai diversi villaggi formati da casupole di pietra che gli anasazi costruirono nella Mesa Verde, al riparo dei dirupati canyon nel cuore del deserto del Colorado (vedi anche Parco nazionale Mesa Verde). La società anasazi, organizzata secondo un sistema matriarcale, è giunta sino a noi attraverso preziosi reperti (ceramica) e vestigia di luoghi sacri (kiva, o camere rituali). Le diverse fasi della civiltà anasazi si conclusero con un esodo definitivo e la progressiva scomparsa della popolazione dalle aree occupate fino al XIII secolo. Ancora oggi restano inspiegate le ragioni del declino del popolo anasazi, forse determinato da una catastrofe naturale, da un’eccessiva sovrappopolazione o da aggressioni esterne.
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