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Risultati di Windows Live® Search Wols Pseudonimo di Alfred Otto Wolfgang Schulze (Berlino 1913 – Parigi 1951), fotografo e pittore tedesco. Arrivato a Parigi da Dresda nel 1932, esordì nella fotografia come ritrattista. A eccezione di un disperato quanto vano tentativo di lasciare l’Europa per gli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, trascorse a Parigi gran parte della sua vita. La produzione fotografica combina il rigore funzionalistico del Bauhaus con la “defamiliarizzazione” degli oggetti mutuata dal surrealismo, ma anche da Rodčenko e da altri fotografi russi: ciò che è comune e consueto viene rappresentato con tanta chiarezza ed enfasi da risultare ambiguo ed enigmatico (per descrivere questo procedimento, Wols usò espressioni come “transustanziazione” e “cambiamento permanente”). La sua prima attività pittorica si incentra su acquerelli astratti dai toni delicati, disegni a china e nature morte; mentre i lavori degli anni Trenta, con soggetti ispirati alla vita metropolitana, presentano forti assonanze con il surrealismo di Yves Tanguy, André Masson, Max Ernst, Henri Michaux. Nel dopoguerra Wols abbandonò tuttavia l’allucinata precisione e le atmosfere evanescenti che lo avevano fatto conoscere a favore di una pittura materica, fatta di superfici ruvide, dense di strati di pigmento e segnate da graffi. Per queste sue ultime opere Wols è considerato una delle figure più significative dell’arte informale.
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