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Dirichlet, Johann Peter Gustav Lejeune

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Dirichlet, Johann Peter Gustav Lejeune (Düren 1805 – Gottinga 1859), matematico tedesco. Compì gli studi in Germania – dove fu tra gli allievi di Georg Ohm – e in Francia, seguendo le lezioni di celebri matematici e fisici quali Jean-Baptiste Biot, Jean Fourier, Pierre-Simon de Laplace, Adrien-Marie Legendre e Siméon Poisson. La sua prima pubblicazione, del 1825, fu una parziale dimostrazione dell’ultimo teorema di Fermat per il caso n = 5 (i casi n = 3 ed n = 4 erano già stati precedentemente dimostrati da Eulero e Fermat stesso). In seguito fornì la dimostrazione del caso n = 14. Dal 1827 Dirichlet insegnò presso l’Università di Breslavia e dal 1828 al 1855 all’Università di Berlino e all’Accademia militare.

Sposò una delle due sorelle del compositore Felix Mendelssohn, Rebecca, ed ebbe un grande amico in Karl Jacobi, insieme al quale affrontò importanti e produttivi studi sulla teoria dei numeri. Tra il 1843 e il 1845 soggiornò in Italia, accompagnando Jacobi che vi si era recato per motivi di salute. Alla morte di Carl Friedrich Gauss Dirichlet ne ereditò la cattedra all’Università di Gottinga, mantenendola fino alla morte.

Oltre alla parziale dimostrazione del teorema di Fermat, i contributi di Dirichlet alla matematica riguardarono la teoria algebrica dei numeri, le progressioni geometriche, la convergenza delle serie infinite e, soprattutto, la rappresentazione di funzioni mediante sviluppo in serie di Fourier. A lui si deve, inoltre, la moderna definizione di funzione matematica, formulata nel 1837. In fisica, Dirichlet si occupò di equilibrio meccanico dei sistemi e di analisi armonica.

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