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Risultati di Windows Live® Search Devotio moderna Movimento di rinnovamento spirituale nato nel tardo Medioevo dall’esperienza del predicatore fiammingo Gerhard Groote (1340-1384) e successivamente, nel corso del Quattrocento, diffusosi in Spagna, Italia, Francia e Germania. L’opera che meglio sintetizza lo spirito della devotio moderna è il De imitatione Christi di Tommaso da Kempis, mentre la sua propagazione si deve soprattutto ai canonici regolari di Windesheim (Paesi Bassi) e ai cosiddetti “fratelli della vita comune” di Deventer, congregazione laica ispirata alle prime comunità cristiane, nella quale uomini e donne vivevano del proprio lavoro e non di elemosina. Le caratteristiche principali della devotio moderna sono l’esortazione alla preghiera e al raccoglimento per ritrovare Dio nella propria anima, l’invito all’imitazione di Cristo, quello alla lettura personale della Bibbia come fonte alla quale il fedele deve di continuo alimentarsi. Proprio quest’ultimo aspetto diede un impulso decisivo al fiorire di scritti devozionali e soprattutto al rinnovarsi in tutta Europa degli studi in ambito biblico e patristico, che produssero edizioni filologicamente corrette delle Scritture (soprattutto dei Vangeli), traduzioni nelle lingue nazionali, nuove edizioni e commenti delle opere dei Padri della Chiesa. Nel Cinquecento la devotio moderna influenzò la Riforma luterana e ancor di più alcuni esponenti di spicco di quella cattolica (Thomas More, Erasmo da Rotterdam, Ignazio di Loyola).
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