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Risultati di Windows Live® Search Brattea Termine con cui si indica una foglia modificata che, in genere, svolge funzioni semplicemente protettive del fiore o anche di richiamo nei confronti di animali impollinatori. Nel primo caso le brattee sono perlopiù piccole, di colore poco appariscente o addirittura verdi come le foglie vere e proprie: ne sono esempi le brattee del fiore del luppolo o quelle, di consistenza membranosa, che rivestono il frutto del nocciolo. Nel secondo caso, invece, le brattee possono avere grandi dimensioni e colori sgargianti, come il rosso, l’arancio, il giallo: tale fenomeno è osservabile, ad esempio, nel fiore del Cornus, della Poinsettia (stella di Natale) o della bougainvillea. Si può ritenere che l’evoluzione abbia “premiato” le piante in cui, essendo i fiori piccoli e poco vistosi, sono comparse strutture atte a richiamare l’attenzione di insetti, uccelli (come il colibrì) e mammiferi (come alcuni pipistrelli) impollinatori. Se alcune piante hanno sviluppato profumi particolarmente intensi, altre hanno seguito la “strategia” del colore. Naturalmente, anche l’uomo si è accorto del valore ornamentale delle brattee: numerose piante coltivate, tra cui quelle sopra citate, devono la loro fortuna tra gli appassionati di giardinaggio proprio a queste particolari foglie modificate, dai colori e dalle forme talvolta anche bizzarre: ne è un esempio l’eliconia.
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