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Risultati di Windows Live® Search Portzamparc, Christian Urvoy de (Casablanca 1944), architetto francese. Dopo gli studi all’Ecole des Beaux-Arts di Parigi, si rivolse all’architettura, concentrando la propria attenzione soprattutto sulla città e sul rapporto tra città ed edificio. Già i primi lavori mostrano quella che sarà la cifra di tutta la sua progettazione: l’importanza data al contesto, al paesaggio urbano in cui si devono inserire le opere, alla storia e al passato dei siti su cui si interviene. La città è più importante del singolo edificio e di essa l’architetto intende “rispettare i tempi, i ritmi, le proporzioni e le luci”. Nel 1970 De Portzamparc realizzò la sua prima opera, lo stupefacente castello d’acqua a Marne-la-Vallée. Seguirono il progetto di riconversione del sito dell’ex prigione della Roquette, a Parigi, per il quale immaginò una piazza chiusa, simile alle piazze italiane, come la Piazza Ducale di Vigevano, e il complesso Hautes-Formes, a Parigi (1975-1980, in collaborazione con Georgia Benamo), nel quale si realizza concretamente il concetto di “isola aperta”. Nel 1980 assunse l’incarico di professore all’Ecole spéciale d’architecture, della quale sarebbe diventato preside nel 1995. Si aggiudicò numerosi concorsi pubblici e privati, in particolare in Francia e in Giappone, tra i quali si citano il conservatorio Erik Satie a Parigi (1981-1984), l’Ecole de danse de l’Opéra de Paris a Nanterre (1983-1987) e soprattutto la Cité de la Musique a Parigi (1984-1995), sicuramente la sua opera più celebre. In Giappone costruì condomini a Fukuoka (1991). Tra gli ultimi lavori, la sede dell’Orchestra filarmonica del Lussemburgo, cioè la Salle de Concert Grande-Duchesse Joséphine-Charlotte (2002-2005). Tra i numerosi premi che gli sono stati conferiti, il Pritzker Prize (1994).
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