![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Ahmadinejad, Mahmoud (Garmsar 1956), uomo politico iraniano, presidente dell’Iran (dal 2005). Nato in una famiglia di modeste condizioni, compì studi di ingegneria civile presso l’Università di Teheran. Non si hanno notizie certe sui suoi trascorsi politici all’epoca della rivoluzione islamica del 1979. Secondo alcune fonti Ahmadinejad avrebbe avuto un ruolo, forse solo organizzativo, nell’assalto all’ambasciata statunitense del novembre 1979 (la vicenda si sarebbe conclusa nel 1981, con il rilascio degli addetti; vedi Crisi degli ostaggi). Secondo la biografia ufficiale, Ahmadinejad non avrebbe invece avuto alcuna parte nella vicenda, sebbene negli anni Ottanta divenne membro dei guardiani della rivoluzione e svolse operazioni speciali durante la guerra Iran-Iraq (1980-1988). Avviatosi alla carriera politica dopo la fine della guerra, fu governatore delle province di Maku e di Ardabil. Nel 2003, grazie al sostegno dei potenti circoli conservatori, fu eletto sindaco di Teheran. Il sostegno dei conservatori (oltre a quello, decisivo, dei militari e della “guida della rivoluzione” Said Ali Khamenei) gli venne confermato nel 2005, quando prese parte alla corsa per la presidenza della Repubblica, riuscendo a sconfiggere clamorosamente il potente ex presidente Hashemi Rafsanjani. Dopo la sua elezione, Ahmadinejad dichiarò di voler migliorare i rapporti dell’Iran con i paesi occidentali, ma nello stesso tempo ribadì il diritto del paese a sviluppare la tecnologia nucleare civile, avviando una pericolosa disputa, dagli imprevedibili esiti, con la comunità internazionale e in particolar modo con gli Stati Uniti. Nel dicembre 2006 il presidente iraniano patrocinò una controversa conferenza internazionale sulla Shoah, di segno negazionista, rivolgendo nella stessa occasione gravi minacce a Israele.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |