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Risultati di Windows Live® Search Desaparecidos Termine spagnolo che letteralmente significa “scomparsi” o “fatti scomparire” e che, da qualche decennio, evoca in tutto il mondo la tragica vicenda di decine di migliaia di persone arrestate illegalmente, uccise spesso dopo atroci torture e fatte poi scomparire dai cosiddetti “squadroni della morte” o dagli eserciti e dalle polizie dei regimi dittatoriali e autoritari che contraddistinsero la storia dell’America latina del Novecento. Non vi è praticamente paese latinoamericano che non abbia conosciuto questa tragedia. Tuttavia, nella “corsa al terrore” si distinsero le dittature del Brasile, del Paraguay, del Cile, del Perù e, soprattutto, del Guatemala (con il maggior numero di scomparsi: circa 45.000) e dell’Argentina, dove nel periodo di dittatura militare tra 1976 e il 1983 vi fu un ricorso scientifico alla “sparizione forzata”, utilizzata per liquidare le opposizioni evitando nel contempo di allarmare l’opinione pubblica mondiale. Secondo le stime più affidabili, durante la dittatura argentina sparirono fra le 20.000 e le 30.000 persone, bruciate nei forni, gettate in fosse comuni oppure in mare aperto con i cosiddetti “voli della morte”, gestiti con macabra efficienza dall’Aeronautica militare. La dittatura argentina poté portare fino in fondo il suo piano di terrore (che causò anche più di un milione di fuoriusciti) anche grazie all’acquiescenza delle diplomazie internazionali, indifferenti alle denunce di alcune organizzazioni umanitarie e soprattutto a quelle delle Madres de Plaza de Mayo (Madri di piazza di Maggio), un’organizzazione formata da alcune madri di scomparsi già agli inizi del 1977. La “sparizione forzata” è oggi considerata dal Tribunale penale internazionale e dalle Nazioni Unite un crimine contro l’umanità. Dopo il crollo delle dittature, in America latina furono istituite molte commissioni per indagare sulle sparizioni avvenute nei decenni precedenti e molti personaggi politici e militari (tra cui gli ex dittatori del Cile e dell’Argentina, Augusto Pinochet e Jorge Videla) furono inquisiti e in alcuni casi condannati. La “sparizione forzata” è tuttavia un fenomeno lungi dall’essere debellato e si accompagna costantemente ai conflitti civili ed etnici che insanguinano il mondo. Vedi anche Terrorismo di stato e Piano Condor.
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