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Risultati di Windows Live® Search Nagel, Thomas (Belgrado 1937), filosofo statunitense di origine iugoslava. Studiò all’Università Cornell, a Oxford e a Harvard. Dopo aver insegnato all’Università della California dal 1963 al 1966 e a Princeton dal 1966 al 1980, attualmente è professore di filosofia e diritto alla New York University. Le sue principali aree di indagine riguardano l’epistemologia, la filosofia della mente, la filosofia politica e l’etica. Nagel è celebre soprattutto per le sue critiche alle teorie riduzioniste della mente, che ha riassunto nell’articolo “Che effetto fa essere un pipistrello?” (1974; poi raccolto in Questioni mortali, 1979). Nagel afferma che la coscienza e l’esperienza soggettiva non possono essere ridotte alla semplice attività cerebrale o a un insieme di neuroni e sinapsi: la scienza, armata di metodi oggettivi e tesa alla formulazione di spiegazioni universali, non riesce a far proprio il carattere costituzionalmente soggettivo della mente e dell’esperienza. Nell’ambito dell’etica Nagel è noto per il suo contributo a posizioni politiche di matrice liberale e per la condanna del relativismo in nome della difesa di una ragione intesa come punto di vista universale. Tra le altre sue opere citiamo: Uno sguardo da nessun luogo (1986); Una brevissima introduzione alla filosofia (1987); I paradossi dell’uguaglianza (1991); L’ultima parola. Contro il relativismo (1997).
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