![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Porcino Nome comune dei funghi appartenenti al genere Boletus della famiglia delle boletacee. Il genere comprende specie commestibili, non commestibili e velenose, ma è certamente noto per la specie denominata porcino d’autunno, Boletus edulis, il fungo commestibile probabilmente più apprezzato in assoluto.
I porcini crescono, isolati o in gruppi, al piede di piante arboree latifoglie o conifere (a seconda della specie di Boletus) con le quali stabiliscono una simbiosi: l’intreccio delle ife si avvolge intorno alle radici costituendo una micorriza. Il corpo fruttifero (il basidiocarpo, che è la parte che comunemente chiamiamo “fungo”) ha cappello di forma emisferica, ricoperto da un epitelio di colore bruno o bruno-rossastro; sulla parte inferiore del cappello, si riconoscono minuscoli pori dovuti all’organizzazione in tubuli longitudinali dell’imenio (lo strato fertile contenente le spore). Il gambo è alquanto tozzo, più largo alla base, di colore marrone chiaro o crema; ben riconoscibile in tutti i porcini è il colore bianco della polpa interna, che rimane tale senza scurirsi anche dopo la raccolta e l’apertura del fungo.
Il porcino d’autunno cresce durante l’estate e l’autunno nel sottobosco, ai piedi di conifere, querce e castagni, e ha un cappello largo dai 10 ai 15 cm, di colore marrone più o meno scuro e di consistenza carnosa; la parte inferiore del cappello ha un aspetto spugnoso. Il gambo, privo di volva e di anello, è lungo dai 5 ai 15 cm e percorso superficialmente da una sottile reticolatura bianca. In questa specie l’epidermide bruna del cappello appare umida al tatto e, in condizioni ambientali di umidità elevata, diviene quasi appiccicosa. Negli altri porcini, invece, il rivestimento appare sempre asciutto. Nell’ambito di ricerche mediche su estratti di questo fungo, sono state isolate alcune sostanze chiamate lectine e note anche in alcune altre specie di funghi commestibili dei generi Pleurotus e Agaricus: tali composti hanno dimostrato, nel corso di prove di laboratorio, un’attività antitumorale, suscitando l’interesse per un possibile utilizzo di questa specie anche in campo medico e farmacologico.
Altre specie commestibili del genere Boletus tra quelle diffuse in Europa sono il boleto dei pini (Boletus pinicola), di colore marrone uniforme, e il porcino d’estate (Boletus reticulatus), quest’ultimo simile a Boletus edulis, ma caratterizzato da un cappello più scuro e da una reticolatura del fusto meno estesa. Il boleto appendicolato (Boletus appendiculatus), presente nell’Europa meridionale, ha una polpa giallastra, che diventa bluastra quando viene toccata. Tra le specie non commestibili più comuni vi sono il boleto dal bel piede (Boletus calopus), dal sapore amaro, caratterizzato da gambo rosso e cappello giallastro, e il boleto purpureo (Boletus purpureus); specie commestibili solo se cotte sono il boleto dal piede rosso (Boletus erythropus) e il boleto lurido (Boletus luridus). Decisamente velenoso, infine, è il boleto satana (Boletus satanas), detto anche porcino malefico, riconoscibile per il cappello quasi bianco, la polpa giallastra e i tubuli dello strato spugnoso verde-giallastro. Classificazione scientifica: I porcini costituiscono il genere Boletus della famiglia delle boletacee, ordine imenomiceti, sottoclasse olobasidiomiceti, phylum basidiomiceti.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |