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Procellariformi Ordine della classe degli uccelli comprendente specie pelagiche come gli albatri, le berte e le procellarie. Le principali caratteristiche che accomunano i procellariformi sono le zampe palmate, adatte all’ambiente acquatico in cui vivono, il dito posteriore rudimentale o assente, il becco lungo, la singolare conformazione tubulare delle narici e il piumaggio fitto e compatto.
I procellariformi sono ottimi volatori, capaci di coprire grandi distanze in mare aperto. La loro abilità nel volo si deve ad adattamenti morfologici quali le ossa dello scheletro altamente pneumatizzate, la muscolatura robusta ed efficiente e la forma allungata delle ali. Trascorrono la maggior parte del loro tempo in volo, riparando a terra, su isolotti e scogliere, solo per nidificare. Si nutrono di pesci e molluschi. Sono uccelli monogami; la femmina depone un solo uovo e il piccolo, dopo la schiusa, rimane inetto per un periodo mediamente più lungo che negli altri uccelli.
L’ordine è suddiviso in tre famiglie: quella dei diomedeidi, quella dei procellaridi e quella degli idrobatidi. La prima, rappresentata soprattutto nei mari dell’emisfero meridionale, è costituita dagli albatri, uccelli di grandi dimensioni caratterizzati da penne remiganti molto lunghe e resistenti. La famiglia dei procellaridi, comprendente uccelli di dimensioni simili a quelle dei gabbiani, vanta anche rappresentanti nel bacino del Mediterraneo, come la berta maggiore (Procellaria diomedea). La famiglia degli idrobatidi, infine, comprende i procellariformi di più piccole dimensioni; tra i suoi membri, l’uccello delle tempeste (Hydrobates pelagicus) nidifica anche in Sicilia. Classificazione scientifica: I procellariformi costituiscono un ordine della classe degli uccelli, subphylum vertebrati, phylum cordati.
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