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Le malattie da malassorbimento correlate ad assorbimento inadeguato possono essere legate a interventi di resezione gastrica o intestinale; oppure ad amiloidosi (malattia in cui vi è la deposizione di amiloide, sostanza di natura proteica, nella parete intestinale che diventa nel tempo atrofica); morbo di Crohn; morbo celiaco (malattia infiammatoria cronica della mucosa dell’intestino tenue, causata da una intolleranza al glutine, che porta alla scomparsa dei villi intestinali e provoca una forma di malassorbimento globale). Le enteriti, sia infettive sia da radiazioni, portano al malassorbimento di tutte i componenti introdotti con la dieta. Vedi anche Intolleranze alimentari.
Forme secondarie a ostruzione linfatica possono essere secondarie a malattia di Whipple (malattia rara di origine infettiva in cui la presenza di macrofagi nella mucosa intestinale provoca un deterioramento delle cellule epiteliali e un ostacolo alla circolazione linfatica) e a linfoma intestinale.
Forme di malassorbimento conseguenti a malattie cardiovascolari si presentano in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia cronica e nella pericardite costrittiva.
Forme conseguenti a malattie metaboliche possono associarsi a diabete mellito come conseguenza di una insufficienza pancreatica o di una eccessiva proliferazione batterica nell’intestino tenue.
In generale, le malattie da malassorbimento si manifestano con diarrea e calo del peso corporeo. La gravità dei quadri clinici è correlata all’entità della malattia. Oltre al deperimento fisico conseguente alla mancata assimilazione delle proteine e dei grassi, frequente è il riscontro di anemia, conseguente alla carenza di ferro e folati, la comparsa di osteoporosi o di osteomalacia per carenza di calcio conseguente a un deficit di vitamina D. Gli esami utili per porre una diagnosi sulla causa di malassorbimento comprendono le analisi delle feci, con determinazione quantitativa dei grassi fecali e il loro esame microscopico, le analisi del sangue, mirate alla valutazione della funzionalità del fegato e del pancreas, e la biopsia dell’intestino tenue, allo scopo di evidenziarne eventuali anomalie dei tessuti.
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