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Stretching Tecnica di allungamento e distensione dei muscoli. Eseguito nelle fasi di riscaldamento che normalmente precedono l’attività sportiva, prepara i muscoli ad affrontare sforzi di maggiore intensità. In tal modo, si riduce il rischio di lesioni e micro-traumi a carico dell’apparato muscolare, dei tendini e delle articolazioni.
Lo stretching in genere si compone di una sequenza di posizioni mediante le quali i diversi gruppi muscolari vengono estesi; il passaggio da una posizione all’altra avviene lentamente e in modo graduale; una volta raggiunta una determinata postura, questa viene mantenuta per otto-dieci secondi, mentre il soggetto respira in modo regolare, mantenendosi il più possibile rilassato. Deve essere evitata ogni sensazione di tensione al fascio muscolare che in quel momento viene sollecitato. Con la ripetizione della sequenza di stretching, i fasci muscolari tendono ad allungarsi sempre più, raggiungendo l’elasticità ottimale per l’esecuzione dell’attività sportiva vera e propria. Nella fase conclusiva dello stretching, ciascuna posizione può essere accompagnata da alcuni molleggiamenti che permettono di sollecitare ulteriormente ciascun fascio muscolare.
Lo streching può essere praticato anche nelle fasi convalescenziali successive a infortuni muscolari e tendinei. Questi disturbi, provocati dallo stiramento improvviso o esagerato delle fibre del tessuto muscolare, sono più frequenti nelle fasi iniziali della seduta sportiva (soprattutto se l’atleta non ha eseguito una fase di riscaldamento adeguata), e vengono riparati con la formazione di tessuto cicatriziale. Gli esercizi di stretching in tal caso impediscono al tessuto cicatriziale in formazione di retrarsi, dando origine a un cordone fibroso che limiterebbe la funzionalità e la capacità contrattile del muscolo. Questo effetto benefico viene raggiunto mediante il corretto allineamento delle fibre collagene presenti nel tessuto cicatriziale e la formazione di una cicatrice più morbida ed orientata parallelamente alla direzione della trazione delle fibre muscolari.
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