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Introduzione; Colonie di organismi unicellulari; Colonie di organismi pluricellulari; Colonie e società
Colonia (biologia) In zoologia, aggregato di individui unicellulari o pluricellulari generati attraverso meccanismi di riproduzione asessuata. In ecologia, il termine colonia indica gruppi organizzati di individui della stessa specie che hanno interazioni sociali.
Le colonie costituite da organismi unicellulari sono considerate forme intermedie tra l’unicellularità e la pluricellularità. Presentano infatti una prima differenziazione in cellule somatiche e cellule germinali (gameti) specializzate nella riproduzione – un primo passo nella differenziazione in tessuti e organi che è propria degli organismi pluricellulari superiori. Esiste un’ipotesi evolutiva, detta ipotesi coloniale, secondo cui il passaggio dalle forme viventi unicellulari a quelle più complesse, pluricellulari, sarebbe avvenuto proprio attraverso una fase coloniale. Un esempio tipico di colonia è quella generata da Volvox, un genere di organismi unicellulari flagellati che vivono riuniti in colonie di forma sferica; ognuna di queste è costituita da cellule somatiche flagellate, che muovendo il flagello in modo coordinato consentono la locomozione dell’intera colonia, e da altre cellule, addette a produrre le colonie figlie. In microbiologia, il termine colonia ha una particolare accezione e si riferisce a ciascun gruppo di cellule batteriche identiche generate da una cellula iniziale, all’interno di un terreno di coltura.
A un livello evolutivo superiore, organismi pluricellulari si riuniscono in colonie in cui ciascun individuo svolge un compito specifico. Anche in questo caso, i singoli individui vengono generati per riproduzione asessuata. È il caso di alcuni celenterati, e in particolare delle forme sessili, ancorate al substrato. Ad esempio, i polipi del genere Obelia crescono sul fondo dei mari, in colonie costituite da due tipi di individui: quelli specializzati per l’alimentazione, detti gastrozoidi, e quelli specializzati per la riproduzione, detti gonozoidi. Altri gruppi animali che formano colonie sessili sono gli pterobranchi e i briozoi.
Il termine colonia si usa in ecologia per indicare le aggregazioni di animali che appartengono a una stessa specie e instaurano tra loro relazioni sociali. L’aggregazione dei membri di una colonia può essere temporanea, limitata, ad esempio, al periodo della riproduzione; in altri casi, si stabiliscono relazioni stabili e complesse, per cui si preferisce parlare di società. Formano colonie limitate al periodo riproduttivo molti uccelli acquatici, come i pinguini, e mammiferi quali i pinnipedi che, una volta all’anno, si riuniscono in massa sulla terraferma dando vita a popolosissime aggregazioni; all’interno di ciascuna di queste, in genere, ogni gruppo familiare gestisce il proprio territorio ed eventualmente combatte per difendere il proprio diritto alla riproduzione.
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