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Cucchi, Enzo

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Cucchi, Enzo (Morro d’Alba, Ancona 1949), pittore, poeta, illustratore e scenografo italiano.

Avvicinatosi alla pittura da autodidatta, sospese la sua produzione per dedicarsi alla poesia. Pubblicò i suoi primi pezzi nel 1976, con il titolo Il veleno è stato sollevato e trasportato, per i tipi della casa editrice La Nuova Foglio di Macerata, dove conobbe Achille Bonito Oliva. Alla fine degli anni Settanta ritornò alla pittura: a Roma lavorò a stretto contatto con Sandro Chia e Francesco Clemente, con i quali condivise la scelta di un ritorno alla figurazione e alla tecnica tradizionale con pigmenti e pennello, entrando a far parte della Transavanguardia. Nel corso del decennio successivo espose nelle numerose mostre allestite in tutto il mondo dal movimento fondato da Bonito Oliva.

A partire dal 1984 realizzò alcuni celebri dipinti dal titolo Vitebsk/Harar, composto dal nome della cittadina bielorussa sede dell’Accademia d’arte dove aveva insegnato Malevič e da quello della città etiope in cui Rimbaud aveva trascorso il suo esilio volontario. Le tele della serie sono spesso incentrate sulla figura del teschio, immerso perlopiù in un paesaggio onirico.

In costante rapporto con diversi poeti e scrittori contemporanei, Cucchi illustrò vari libri, collaborando ad esempio con Paolo Volponi, Goffredo Parise, Giovanni Testori. Intensa fu inoltre la sua attività di scenografo e costumista per spettacoli d’opera allestiti presso i maggiori teatri italiani.

Enzo Cucchi si dedicò anche alla scultura: alcuni suoi pezzi sono esposti presso il Bruglinger Park di Basilea (1984) e il Louisiana Museum di Humlebaek, in Danimarca (1985). Del 1993 è la Fontana d’Italia posta all’ingresso della York University di Toronto.

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