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  • Kosuth Joseph

    Kosuth Joseph ... Nasce nel 1945 a Toledo (OH). Artista concettuale americano e fotografo.

  • Joseph Kosuth a Arte all'Arte 1999

    Joseph Kosuth (Stati Uniti) interviene nella loggia del Podestà a San Gimignano, il luogo in cui per secoli ha avuto sede il potere cittadino e dove ora si ...

  • AFW - Joseph kosuth

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Kosuth, Joseph

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Kosuth, Joseph (Toledo, Ohio 1945), artista statunitense, tra i fondatori del movimento dell’arte concettuale; le sue opere sono intese principalmente a sollevare problemi teoretici sul rapporto tra linguaggio e significato.

Kosuth accompagnò la formazione artistica con studi di antropologia e filosofia, dedicandosi con particolare attenzione all’opera del filosofo del linguaggio Ludwig Wittgenstein. La maggior parte della sua produzione artistica, strettamente correlata alla ricerca teorica, è costituita da combinazioni di oggetti e parole: nel famoso One and Three Chairs (1965, collezione privata), ad esempio, la fotografia di una sedia è posta accanto a una vera sedia, sistemata a sua volta davanti a una parete su cui è riportata la definizione di “sedia” tratta da un dizionario. Lo spettatore si sente dunque provocato a riflettere sul rapporto tra rappresentazione iconica e verbale, e a giudicare quale di questi mezzi comunicativi esprima meglio l’essenza dell’oggetto, anch’esso presente.

Tra gli anni Ottanta e Novanta Kosuth proseguì la sperimentazione artistica utilizzando nelle sue installazioni frasi pronunciate o scritte da famosi personaggi della cultura contemporanea: realizzate spesso con tubi al neon, le parole apparivano al pubblico tanto più evidenti quanto più ingombranti, e non trasparente veicolo di significato. Famosa fu la serie di opere intitolate Ex libris, composizioni al neon con brevi citazioni di scrittori noti, allestite negli spazi pubblici di alcune città.

Parte delle più importanti riflessioni teorico-critiche di Kosuth sono raccolte nei due saggi intitolati L’arte dopo la filosofia (1969): in essi l’artista sostiene che in futuro solo l’arte potrà proseguire il cammino lasciato interrotto dalla filosofia, in quanto la pluralità dei mezzi espressivi artistici garantisce un’efficacia comunicativa maggiore di quanto offra linguaggio verbale.

Insegnante per molti anni presso la School of Visual Arts di New York, Kosuth lavorò presso varie istituzioni museali, e collaborò come critico e teorico dell’arte a varie pubblicazioni del settore.

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