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Diverticolosi Patologia caratterizzata dalla formazione di espansioni a forma di sacco (diverticoli), nella parete del colon. Le regioni maggiormente colpite sono quelle del colon discendente e del sigma (ansa che collega l’intestino crasso al retto). I diverticoli, che in genere hanno un diametro di 0,5-0,8 cm, si originano per introflessione della mucosa del tubo digerente (cioè dello strato più interno) nello spessore della muscolatura liscia che forma lo strato più esterno. In condizioni normali, la parete del colon è piuttosto resistente; cause diverse possono però renderla più debole e sottile, favorendo la formazione dei diverticoli. In particolare, si ritiene che uno dei principali fattori scatenanti sia un aumento di pressione all’interno del lume intestinale. Tale fenomeno sembrerebbe favorito soprattutto da un regime alimentare povero di fibre; ciò comporta la formazione di feci più scarse e meno idratate, il restringimento del colon e la necessità di una maggiore pressione perché avvenga il transito delle feci stesse. Un certo indebolimento delle pareti intestinali, comunque, è fisiologico con l’avanzare dell’età; per tale motivo, la diverticolosi è frequente soprattutto nei soggetti al di sopra dei 60 anni.
Nella maggior parte dei casi, la diverticolosi non produce sintomi specifici. Il paziente può lamentare occasionalmente dolori nella regione inferiore dell’addome e periodi di stipsi alternati a episodi di diarrea; talvolta, può riscontrare un lieve sanguinamento a livello rettale. La presenza di diverticoli può non essere individuata anche per lungo tempo; in molti casi, viene rilevata in occasione di accertamenti radiologici (come il clisma opaco) eseguiti per altri motivi.
A livello dei diverticoli le particelle alimentari possono ristagnare e andare incontro a processi putrefattivi; ciò può determinare l’infezione della mucosa intestinale e, nei casi più gravi, la sua perforazione. Questa forma infiammatoria dei diverticoli prende il nome di diverticolite, patologia acuta che produce crampi addominali (o un dolore continuo), nausea, febbre e l’insorgenza di ascessi purulenti nella parete del colon. La perforazione della mucosa può anche provocare l’infiammazione del peritoneo (peritonite) che avvolge esternamente il tubo digerente. Tale condizione patologica si manifesta con febbre, gonfiore e tensione della superficie addominale, sensazione di sete e abbassamento della pressione sanguigna; costituisce una complicazione molto grave e deve essere affrontata tempestivamente in ospedale.
Se il paziente non accusa sintomi particolari, la diverticolosi non viene trattata in modo specifico; il medico in genere consiglia un maggiore apporto di fibre nell’alimentazione quotidiana, allo scopo di aumentare la massa fecale e di favorirne il transito nell’intestino. Sono sconsigliati i farmaci ad azione lassativa che, se utilizzati in modo continuo, potrebbero irritare la parete intestinale e contribuire all’insorgenza della diverticolite.