Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Puericultura

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Puericultura

Articolo
Multimedia
Prime fasi di vita del neonatoPrime fasi di vita del neonato
Struttura articolo
1

Introduzione

Puericultura Branca della medicina che si occupa dello sviluppo del bambino dalla nascita al termine dello svezzamento. Il puericultore, medico specialista in pediatria, svolge il suo compito con un servizio di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie e fornisce ai genitori informazioni relative al trattamento e all’educazione del bambino.

2

Principali eventi dopo la nascita

Il neonato subisce durante il travaglio del parto una condizione di stress, passando da un ambiente protetto a un ambiente a lui inizialmente ostile. Subito dopo la nascita, al compimento del primo atto respiratorio, i polmoni si riempiono d’aria. La circolazione sanguigna subisce profonde modifiche, in seguito al brusco calo della resistenza al passaggio del sangue nelle arteriole polmonari; il forame ovale (che mette in comunicazione i due ventricoli destro e sinistro del cuore) e il dotto arterioso di Botallo (che nel feto collega l’arteria aorta all’arteria polmonare), si chiudono.

La bilirubina, smaltita durante la vita fetale attraverso la circolazione placentare dal fegato della madre, può accumularsi e determinare, dopo due-tre giorni dalla nascita, la comparsa di un ittero che è comunque fisiologico e non desta preoccupazione. L’emoglobina fetale cessa di essere prodotta; inizia la sintesi dell’emoglobina adulta, caratterizzata da una minore affinità per l’ossigeno e, quindi, maggiormente indicata a trasportare e cedere l’ossigeno alle diverse parti del corpo, comprese quelle più periferiche. La non completa maturazione del sistema immunitario determina, una volta che nel neonato vengono degradati gli anticorpi materni, uno stato transitorio di immunodeficienza che termina attorno al sesto mese di vita.

3

Esami clinici del neonato

La prima visita al neonato avviene in sala parto, dove vengono ricercate eventuali malformazioni che potrebbero pregiudicare la sopravvivenza del bambino, e sono valutate le condizioni generali; a tale scopo si utilizza il cosiddetto indice di Apgar, che esprime il grado di vitalità del neonato mediante alcuni parametri (frequenza cardiaca, funzione respiratoria, colorito della cute, tono muscolare e riflesso laringeo o eccitabilità riflessa).

Nelle ore successive si esegue l’esame obiettivo, durante il quale si rilevano le misure antropometriche (altezza e circonferenza cranica) e viene esaminata la testa, il cuore e il polso femorale (per escludere la presenza di cardiopatie congenite), l’apparato respiratorio, l’addome (per escludere la presenza di malformazioni renali), gli arti superiori (che devono essere simmetrici), gli arti inferiori (che devono permettere una completa abduzione della coscia per escludere una displasia congenita dell’anca) e, nei maschi, i genitali esterni.

Il sistema nervoso viene esaminato evocando i cosiddetti riflessi arcaici (riflesso della suzione, riflesso di Moro, riflesso tonico del collo, riflesso della prensione), il riflesso fotomotore (restringimento della pupilla in risposta all’aumento dell’intensità luminosa) e il riflesso corneale (chiusura della palpebra in risposta al contatto della cornea con un agente esterno); si verifica, inoltre, la sensibilità tattile e al dolore.

4

Alimentazione del neonato

Nei primi giorni di vita il peso corporeo, mediamente di 3200 grammi nel neonato a termine, subisce un calo fisiologico del 7-10% dovuto alla perdita di liquidi con la respirazione, all’emissione del meconio e delle urine. L’inizio dell’alimentazione – che la prima volta è costituita da acqua distillata sterile per permettere di valutare, senza incorrere nel rischio di irritazione polmonare, i riflessi di suzione – non deve essere ritardata per più di sei ore dalla nascita, per evitare la comparsa di ipoglicemia e prevenire l’insorgere di uno stato di acidosi.

Il fabbisogno calorico, di circa 120 Kcal/kg nei primi tre mesi di vita, viene calcolato suddividendolo tra fabbisogno proteico, glucidico e lipidico; la quantità di acqua sarà di circa 120 g/kg ogni 24 ore. L’alimentazione, a base di latte fino al sesto mese, può avvenire al seno o artificialmente e verrà somministrata con una frequenza che diminuisce con il crescere del bambino, passando dalle sei poppate giornaliere nel primo mese alle quattro poppate giornaliere nel sesto mese.

Precedente
|
Successiva
Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft