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Risultati di Windows Live® Search Scuola Grande di San Rocco, Venezia Edificio storico di Venezia, famoso per il ricchissimo apparato decorativo cinquecentesco, dovuto principalmente al Tintoretto. La scuola di San Rocco, fondata nel 1478 con lo scopo di offrire assistenza e conforto agli appestati, ebbe sede fino al 1516 in un piccolo edificio situato di fianco alla chiesa di San Rocco. Il sempre crescente numero di adepti rese necessaria la costruzione di una sede più spaziosa: ottenuta l’autorizzazione della vicina chiesa di Santa Maria dei Frari, si cominciò a costruire il nuovo edificio, inizialmente sotto la direzione di Bartolomeo Bon il Giovane (? - Venezia 1529). Dissidi con il Capitolo portarono alla sostituzione dell’architetto prima con Sante Lombardo, poi, dal 1527 sino al 1549, con lo Scarpagnino. La facciata denuncia la distanza stilistica e culturale dei due maggiori responsabili del progetto: il piano terreno, secondo l’impostazione del Bon, è di timbro austero, semplice, nel rispetto dei dettami del primo rinascimento veneto; mentre la ricchezza decorativa del primo piano, spettante allo Scarpagnino, preannuncia l’esuberanza ornamentale propria del barocco. L’interno ospita uno dei più importanti cicli del manierismo italiano, i cinquanta teleri eseguiti tra il 1564 e il 1587 da Tintoretto. Sbaragliando Veronese, Andrea Schiavone, Giuseppe Salviati e Federico Zuccari, nel 1564 Tintoretto si aggiudicò il concorso indetto per la decorazione di una delle sale della Scuola, quella detta dell’Albergo: si mise quindi all’opera, realizzando i dipinti con Storie della Passione di Cristo. Nei due decenni successivi l’incarico fu esteso, prevedendo interventi per il Salone Grande (che Tintoretto decorò con Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento) e per la Sala Inferiore, che fu presto ornata delle tele con Episodi mariani e dell’infanzia di Gesù. I dipinti, tra cui va ricordata la grandiosa Crocifissione, esprimono piena adesione ai dettami della riforma tridentina (vedi Concilio di Trento), suggerendo una concezione visionaria e drammatica della vita: le soluzioni spaziali e luministiche di forte impatto emotivo trovarono riscontro nella sensibilità della devozione popolare. La Scuola Grande di San Rocco accoglie anche opere di Tiziano, Antonio Zanchi e Tiepolo.
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