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Palazzo Pitti, Firenze

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Palazzo Pitti, FirenzePalazzo Pitti, Firenze
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Introduzione

Palazzo Pitti, Firenze Palazzo di Firenze, fatto erigere come residenza suburbana da Luca di Bonaccorso Pitti (1394-1472). Il potente nobile fiorentino, sostenitore e poi rivale dei Medici, incominciò ad acquistare il terreno sulle pendici del Colle di Boboli nel 1450.

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Il Palazzo

La paternità del progetto architettonico è discussa: i critici propongono il nome di Brunelleschi o quello dell’Alberti. Certo è invece l’avvio dei lavori, agli inizi degli anni Sessanta del Quattrocento.

Lasciato incompiuto per mancanza di fondi, l’edificio fu rinnovato e ampliato a partire dal 1549, quando fu acquistato da Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de' Medici. Nel 1558 i lavori di rifacimento furono affidati a Bartolomeo Ammannati, al quale si devono, tra l’altro, il maestoso cortile e la sistemazione del vasto e articolato giardino di Boboli (già iniziato su progetto del Tribolo nel 1550 e proseguito, dopo gli interventi dell’Ammannati, dal Buontalenti). Nei suoi lavori, terminati nel 1570, Ammannati mostrò fine sensibilità, operando nel rispetto delle preesistenze e proseguendo sulla linea stilistica del primo progetto.

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Cenni storici

Entrato nei possessi medicei, il Palazzo incominciò ad accogliere parte delle collezioni di famiglia, che formarono così il nucleo della futura Galleria Palatina. Tra XVIII e XIX secolo, per iniziativa dei Lorena furono erette le due ali avanzanti e il quartiere della Meridiana, verso il giardino. Passato alla corona sabauda, il palazzo fu per un certo tempo abitato da Vittorio Emanuele II; quindi nel 1919 venne ceduto alla stato italiano da Vittorio Emanuele III.

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Le collezioni

Le raccolte di Palazzo Pitti furono arricchite prima grazie agli illuminati interessi collezionistici dei Medici, poi sotto i Lorena, che organizzarono le singole sezioni e che nel 1834 aprirono al pubblico la Galleria Granducale. In epoca sabauda le sale del palazzo accolsero molti dipinti provenienti da Parma; nel primo dopoguerra le collezioni medicee furono oggetto di una discussa operazione di sistemazione.

Oggi Palazzo Pitti ospita la Galleria Palatina, il Museo degli argenti, il Museo del costume, il Museo delle carrozze e la Galleria d’arte moderna. I restauri degli anni Ottanta hanno consentito di aprire al pubblico i Quartieri d’inverno, gli appartamenti dei Lorena rinnovati dai Savoia.

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