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Risultati di Windows Live® Search Valori Plastici Movimento artistico italiano, nato nel 1918 attorno alla rivista omonima fondata da Mario Broglio. Aderirono al movimento artisti provenienti dalla corrente futurista, come Carrà e Soffici, ed esponenti della pittura metafisica come De Chirico, Morandi e Savinio. Intento del gruppo, promotore di un “ritorno all’ordine” dopo le esperienze avanguardiste, era in primo luogo recuperare quella consapevolezza storica che era stata programmaticamente annullata e rinnegata nei primi anni nel XX secolo, riaprendo il confronto con la tradizione pittorica italiana del Trecento e del Quattrocento. Alla posizione chiaramente antimodernista del gruppo, nutrita o accompagnata da un certo gusto arcaicizzante e classicistico, corrispose d’altro canto da parte della rivista, autorevole strumento culturale interamente dedicato all’arte contemporanea, l’attenta analisi delle correnti più avanguardiste d’Europa. Gli artisti di Valori Plastici vi pubblicarono saggi su Kandinskij, Klee, Chagall, sui movimenti De Stijl e Der Blaue Reiter, sul cubismo. Con la chiusura della rivista, nel 1922, si concluse anche l’esperienza del gruppo di pittori a essa collegato. Caratteristici del movimento furono la riscoperta del volume della figura umana e della profondità dello spazio, e la predilezione per la composizione equilibrata: un’impostazione teorica e stilistica che sarà felicemente ripresa dagli artisti di Novecento.
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