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    I deuterostomi (dal greco: bocca secondaria) rappresentano un gruppo di animali celomati caratterizzati da uno sviluppo embrionale, durante il quale l' ano si origina dal ...

  • Moduli didattici: Protostomi lofoforati e Deuterostomi

    Classe 27 & 68/S: Corsi di Studio in Scienze Naturali e in Conservazione della Natura, Scienze MM. FF. NN. - Università degli Studi di Parma

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    Deuterostomi Animali celomati la cui bocca ha origine nell’embrione dalla parte opposta rispetto all’apertura boccale primitiva blastoporo; questa...

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Deuterostomi

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Introduzione

Deuterostomi Animali celomati la cui bocca ha origine nell’embrione dalla parte opposta rispetto all’apertura boccale primitiva (blastoporo); questa si forma nei primissimi stadi dello sviluppo, quando l’embrione è allo stadio di gastrula, ed è destinata a chiudersi. Tale proprietà risulta di particolare importanza poiché, insieme ad altre caratteristiche (che riguardano le modalità dello sviluppo embrionale e l’organizzazione dell’assetto corporeo), contraddistingue un insieme di phyla animali, e permette di differenziarli da un altro raggruppamento, quello dei protostomi, aventi caratteristiche contrapposte.

Il gruppo dei deuterostomi è formato da chetognati, echinodermi, pogonofori, emicordati e cordati (tunicati, cefalocordati e vertebrati).

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Caratteristiche dei deuterostomi

Nei deuterostomi la segmentazione è di tipo radiale: ciò significa che, quando l’uovo fecondato si suddivide in cellule figlie e forma una masserella (morula) che costituisce il primo stadio dell’embrione, le cellule si dispongono in file regolari lungo i meridiani della morula. Inoltre, la segmentazione è di tipo indeterminato, cioè il tipo di differenziamento e il destino che ciascuna cellula avrà non è necessariamente preordinato fin dall’inizio (ad esempio, può essere modificato in laboratorio).

Il celoma è formato nell’embrione da tre paia di cavità, che si formano per enterocelia, cioè derivano dall’estroflessione della parete dell’intestino embrionale (archenteron).

L’embrione tipico dei deuterostomi è una forma larvale detta dipleurula. Questa, ben riconoscibile in alcuni phyla di deuterostomi come gli enteropneusti e gli echinodermi, ha forma allungata e simmetria bilaterale. Acquatica, si sposta mediante il movimento coordinato delle ciglia che formano un anello laterale e un cerchio anteriormente all’apertura della bocca. La larva dipleurula possiede tre paia di sacche celomatiche; quella anteriore e quella mediana collocate a sinistra sono comunicanti, e così le prime due di destra. Il terzo paio, invece, è indipendente.

L’assetto corporeo dei deuterostomi prevede un cordone nervoso posto in posizione dorsale rispetto al tubo digerente che si estende lungo l’asse del corpo. Questo tipo di organizzazione prende il nome di notoneuralia. Il cuore ha sempre posizione ventrale.

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Evoluzione dei deuterostomi

I primi deuterostomi si svilupparono probabilmente da forme fisse di protostomi, organismi adattatisi a vivere sul fondale che costituivano forme primitive di tentacolati. In queste forme si verificarono: la progressiva perdita della funzione locomotoria delle ciglia, sostituita dalla funzione nutritiva di filtrazione; la curvatura dell’intestino a forma di U; la tendenza alla formazione di sacche celomatiche distinte per enterocelia. Gli attuali phyla di deuterostomi più primitivi conducono vita bentonica (cioè vivono sul fondale marino), fissi al substrato o protetti all’interno di strutture tubulari da essi stessi secrete; si nutrono di particelle in sospensione e sviluppano strutture di sostegno del corpo di natura mesodermica. Fanno eccezione i chetognati che, fin dall’inizio della loro evoluzione, hanno condotto vita marina planctonica. Solo un grande filone evolutivo dei deuterostomi, quello dei vertebrati, si è svincolato dalla vita marina e, sviluppando la capacità di locomozione e la ricerca attiva del cibo, ha colonizzato le terre emerse.

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