![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Enterococco Nome comune con cui si indicano i batteri appartenenti al genere Enterococcus. Gli enterococchi sono Gram-positivi; possiedono una forma tondeggiante e un diametro di circa 0,5-1 µm. Le cellule, non protette da una capsula, si trovano in ambienti aerobi; si aggregano in modo da formare brevi catene. Vivono soprattutto sugli organismi vegetali e animali; possono trovarsi su alimenti conservati in condizioni non sterili; sono comunemente presenti anche nell’intestino dell’uomo.
Al genere Enterococcus si ascrivono poche specie, tra le quali le principali sono E. faecalis e E. faecium.
Gli enterococchi possono penetrare nell’organismo mediante i cibi, e diffondersi con facilità in ambienti in cui non vengono osservate scrupolose condizioni igieniche. Gli enterococchi presenti nell’intestino possono talvolta proliferare, turbando gli equilibri della comunità batterica presente nel tubo digerente (vedi Flora batterica) e, trasferendosi ad altri distretti corporei, determinare forme infettive di entità anche grave. E. faecalis è responsabile di infezioni delle vie urinarie; può provocare ascessi a livello addominale o, veicolato dal sangue, raggiungere il cuore e causare pericolose endocarditi. La diffusione nel sistema circolatorio di questi batteri può causare setticemie. Il trattamento di queste forme patologiche richiede l’uso di specifici antibiotici; in particolare, risultano efficaci preparati a base di amoxicillina e ampicillina, mentre farmaci a base di penicillina sembrano avere ridotto nel tempo la loro efficacia, per un fenomeno di resistenza che gli enterococchi avrebbero sviluppato nei confronti di questo antibiotico. E. faecium sembra essere più resistente di E. faecalis. La penicillina risulta più efficace se somministrata in combinazione con altri composti, come la gentamicina.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |