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Spirocheta

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Trasmissione della malattia di LymeTrasmissione della malattia di Lyme
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Introduzione

Spirocheta Nome comune con cui si indicano i batteri appartenenti ai generi Borrelia, Treponema e Leptospira. La classificazione delle spirochete fra i batteri è recente; questi microrganismi erano precedentemente considerati forme intermedie tra i batteri e i protozoi, a causa di alcune loro caratteristiche che si discostano da quelle di altri batteri.

2

Caratteristiche generali

Le spirochete presentano cellule a forma di spirale, molto lunghe (da 3 a 250 µm), ma estremamente sottili; possono dunque essere esaminate solo con particolari microscopi ottici (come quello a contrasto di fase). Le cellule sono rivestite da una parete che ha molte caratteristiche simili a quelle dei batteri Gram-negativi, ma che non è altrettanto rigida; la relativa flessibilità delle cellule ne permette una certa motilità. Caratteristica peculiare delle spirochete è la presenza nel citoplasma di strutture filamentose proteiche (da 2 a 100), dette filamenti assiali o endoflagelli, simili ai flagelli che altri batteri possiedono esternamente; esse permettono movimenti di rotazione intorno all’asse longitudinale, di ripiegamento e scatto, e di progressione a serpentina. Le spirochete possiedono capacità di locomozione superiori a quelle di altri gruppi di batteri, anche in mezzi molto viscosi; nelle loro cellule non è comunque possibile distinguere, anche durante il movimento, un polo anteriore e uno posteriore, proprietà che si riscontra invece nei protozoi.

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Genere Borrelia

Queste spirochete possiedono un metabolismo microaerofilo, cioè sono organismi aerobi, ma vivono in ambienti in cui vi sono basse concentrazioni di ossigeno; hanno forma elicoidale e circa 20 endoflagelli. Sono patogene per molti animali superiori; ciascuna specie è veicolata da una determinata specie di insetti. Tra le numerose Borrelia, due agenti infettivi dell’uomo sono B. recurrentis e B. burgdorferi.

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Malattie da Borrelia

La specie B. recurrentis determina una forma febbrile denominata febbre ricorrente di tipo epidemico, il cui serbatoio d’infezione è costituito dai pidocchi. Questi insetti, succhiando il sangue di un individuo infetto, ingurgitano le cellule batteriche che si localizzano a livello dell’apparato digerente del parassita. L’infezione di un altro individuo avviene quando il pidocchio, poggiandosi sulla sua superficie cutanea, induce prurito e grattamento; ciò può determinare la lesione del corpo dell’insetto e la conseguente fuoriuscita delle spirochete. Questa malattia aveva un tempo carattere epidemico; l’impiego di terapie antibiotiche ha permesso di ridurne l’area di diffusione. Attualmente la febbre ricorrente si manifesta in alcune zone dell’Africa centro-orientale e in Sudamerica.

B. burgdorferi è responsabile della malattia di Lyme, forma infettiva identificata nel 1975. La spirocheta è presente nelle zecche della specie Ixodes cammini, che rappresentano il serbatoio del batterio e possono inocularlo negli esseri umani attraverso le loro punture. La Borrelia si localizza nei linfonodi e dà luogo alla malattia, il cui decorso può avvenire lungo tre stadi, intervallati da fasi in cui vi è un temporaneo miglioramento.

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