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Risultati di Windows Live® Search Biancavilla Cittadina della Sicilia centrorientale, in provincia di Catania. È posta su un terrazzo lavico alle falde meridionali dell’Etna, a nord-ovest del capoluogo. Fu fondata intorno al 1480 da immigrati albanesi, sul luogo dell’antica Inessa, e divenne poi feudo dei principi di Paternò. Nell’abitato si trova la settecentesca chiesa di San Placido (con facciata e campanile tardo-barocco), che nell’interno conserva l’immagine bizantina della Madonna dell’Elemosina. È un attivo centro agricolo, con produzione e commercio di frutta, nocciole, mandorle e pistacchi; diffuse sono anche le attività artigianali (mobili, confezioni). Nel 2000, in una cava situata alle porte di Biancavilla, è stata rinvenuta per la prima volta la fluoroedenite, un minerale fibroso del gruppo degli anfiboli. Il ritrovamento ha portato la cittadina all’attenzione della comunità scientifica, non soltanto per l’importanza che di per sé ha ogni nuova scoperta, ma perché questo minerale poteva essere ricollegato ai disturbi respiratori e ai casi di mesotelioma pleurico già allo studio a Biancavilla. La cava conteneva detriti di natura lavica ed era stata ricavata sulle pendici del Monte Calvario che, fino agli anni Sessanta del XX secolo, era ricoperto da vigneti, uliveti e vegetazione spontanea; la necessità di materiale per l’edilizia fece aprire la cava, con la conseguente esposizione della popolazione alle sottili fibre del minerale, allora sconosciuto e dal comportamento paragonabile a quello dell’amianto. L’esposizione alle polveri di fluoroedenite avveniva non solo in prossimità della cava, ma all’interno delle stesse abitazioni, costruite con i materiali provenienti dalla cava di Monte Calvario. L’elevata incidenza del mesotelioma, del cancro del polmone e di vari disturbi dell’apparato respiratorio, rispetto alla media nazionale, ha portato il territorio di Biancavilla sotto osservazione epidemiologica e ha avviato numerosi studi per dimostrare la relazione tra fluoroedenite e patologie, nonché campagne di informazione rivolte alla popolazione; la Regione Sicilia di recente ha stanziato fondi per acquistare la cava e procedere alla sua bonifica, progettando l’impianto di un parco urbano. Attualmente la cava non risulta ancora messa in sicurezza. Abitanti (biancavillesi): 22.226 (1996).
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