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Preromanticismo Termine che designa le tendenze di gusto e gli orientamenti letterari che, nel secondo Settecento, anticiparono la sensibilità e le tematiche proprie del romanticismo. Caratteri e modalità tipiche del preromanticismo sono l’individualismo marcato, la valorizzazione del sentimento e della sensibilità, l’esaltazione del genio e del sublime, la riscoperta delle società primitive e barbariche e, soprattutto, il nuovo senso della natura come specchio dell’interiorità, specie se inquieta, malinconica e proprensa alla solitudine. La consapevolezza teorica di questi nuovi orientamenti è rintracciabile nell’estetica del sentimento di Antony Shaftesbury e ancora meglio in Jean-Jacques Rousseau e in Denis Diderot.
I primi segnali della nuova sensibilità appartengono alle letterature nordiche: la cupa poesia religiosa del tedesco Friedrich Klopstock, da cui nasce la moda delle visioni letterarie; la poesia idillico-elegiaca del tedesco Haller e dello svizzero-tedesco Salomon Gessner (1730-1788): la poesia “notturna” e “sepolcrale” degli inglesi Edward Young e Thomas Gray. Si diffusero la curiosità e il gusto per la poesia primitiva: a parte le raccolte di ballate e canzoni Reliquie dell’antica poesia inglese, pubblicate dal letterato inglese Thomas Percy (1729-1811) nel 1765, e a parte l’opera contraffatta da Thomas Chatterton e attribuita a un bardo nordico del XV secolo, il caso più clamoroso, divenuto moda letteraria, è quello del ciclo dei canti epici e lirici attribuiti a Ossian, bardo scozzese del III secolo circa, opera in verità dello scozzese James Macpherson. Le Poesie di Ossian, tradotte e pubblicate in Italia da Melchiorre Cesarotti nel 1763, diffusero anche in Italia quella moda (visioni notturne, paesaggi tempestosi e lunari, meditazione sulle tombe e sulla distruzione delle civiltà) che toccò anche grandi scrittori come Foscolo e Leopardi.
La nuova sensibilità è esemplificata anche, per la prosa, dal romanzo “nero” o “gotico”, che nasce in Inghilterra attorno alla metà del secolo (così come in Inghilterra prende avvio la moda per il medioevo), i cui canoni vennero stabiliti da Il castello di Otranto (1764) di Horace Walpole. Ma per la diffusione della sensibilità preromantica ebbero peso fondamentale le opere di Rousseau, che offrivano una critica radicale ai fondamenti e alle strutture della società e dell’educazione, critica accompagnata da una valorizzazione suggestiva dell’individuo e della sua capacità di resistere agli ostacoli sociali.
Assume i caratteri di vero e proprio movimento uno dei momenti più forti del preromanticismo, cioè lo “Sturm und Drang” (“tempesta e assalto”), sviluppatosi tra il 1770 e il 1785 circa: qui l’influenza del filosofo antirazionalista Johann Georg Hamann si palesa nella centralità del culto della personalità e nella propensione alla ribellione verso le convenzioni sociali. Tra le opere prodotte nel clima dello “Sturm und Drang” ebbero un successo europeo I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang Goethe che, insieme alla Nuova Eloisa di Rousseau, costituiscono il punto di riferimento fondamentale dell’Ortis di Foscolo.
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